Economia

Bonus 150 e 200 euro, si allarga la platea. Ecco per chi

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L’Inps ha provveduto al riesame d’ufficio delle domande inoltrate da dottorandi, assegnisti e co.co.co per il bonus 150 e bonus 200 euro. L’Istituto di previdenza sociale ha allargato la platea dei beneficiari aggiungendo anche i collaboratori, i dottorandi di ricerca e gli assegnisti che non sono formalmente iscritti alla gestione separata.

Bonus 150 euro e bonus 200 euro: i nuovi beneficiari

I dottorandi di ricerca, gli assegnisti e i titolari di collaborazione coordinata e continuativa potranno ottenere le indennità una tantum previste dal Decreto Aiuti (decreto-legge n.50/2022) e dal Decreto Aiuti-Ter (decreto-legge n. 144/2022) anche in assenza di una formale iscrizione alla Gestione Separata.

Lo rende noto l’Inps con il messaggio 317/2023 con cui viene specificato che, ai soli fini dell’erogazione delle due indennità, il requisito dell’iscrizione si riterrà soddisfatto in presenza della contribuzione connessa all’attività svolta dagli utenti interessati.

Per velocizzare i tempi di liquidazione dei provvedimenti e procedere al pagamento delle indennità, l’Inps ha avviato d’ufficio un riesame centralizzato delle richieste già inoltrate. L’Istituto, inoltre, sta lavorando alla semplificazione del meccanismo di riesame per le domande dei lavoratori in part-time ciclico verticale che hanno avuto esito negativo, collaborando con i lavoratori e i datori di lavoro per introdurre misure correttive e snellire il processo di revisione delle istanze.

Bonus 150 euro e 200 euro: cosa sono

Il bonus 150 euro è, a tutti gli effetti, un’indennità una tantum, che ha lo scopo di aiutare le famiglie con redditi al di sotto di 20.000 euro lordi l’anno. Serve per sostenere le spese delle bollette. Il contributo è stato previsto dal Decreto Aiuti Ter, che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 23 settembre 2022, ed è stato finanziato con uno stanziamento pari a circa 3 miliardi di euro per l’anno in corso. Le modalità di erogazione del bonus 150 variano in base alla categoria di appartenenza dei beneficiari. Il contributo è previsto per le seguenti categorie di beneficiari:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori autonomi (con o senza partita Iva);
  • titolari di rapporto di lavoro co.co.co;
  • lavoratori stagionali e dello spettacolo;
  • dottorandi e assegnisti
  • percettori del reddito di cittadinanza;
  • collaboratori sportivi;
  • pensionati.

Il bonus 200 euro riguarda varie categorie di lavoratori, come i lavoratori dipendenti, i pensionati e i titolari di reddito di cittadinanza ma anche lavoratori autonomi occasionali; stagionali; ai co.co.co; lavoratori dello spettacolo, del settore agricolo; coloro che fanno vendite a domicilio con partita Iva.