Truffe bollette luce e gas: quali sono e come difendersi

9 Novembre 2021, di Alessandra Caparello

Quando si parla di truffe, il rischio di imbattersi in raggiri legati alle forniture energetiche è elevatissimo e con la pandemia i rischi si sono moltiplicati. L’Osservatorio SOStariffe.it ha analizzato le caratteristiche delle principali truffe energetiche che possono colpire i consumatori ed i relativi rischi, concentrandosi anche sulle contromisure che gli utenti devono adottare per difendersi.

Bollette: occhio al phishing

Innanzitutto l’Osservatorio ricorda come il “phishing” è quella tipologia di truffa portata avanti tramite canali digitali e Internet. L’obiettivo dei truffatori è ingannare l’ignaro utente sottraendo dati personali o finanziari, password per l’accesso ai propri account e qualsiasi altro dato potenzialmente “monetizzabile”. Il phishing è da tempo utilizzato anche per portare avanti truffe alle bollette di luce e gas.

Con la pandemia e la crescita dell’utilizzo degli strumenti digitali (soprattutto tra utenti poco pratici) il rischio di imbattersi in casi di phishing è aumentato in modo esponenziale.  Questo tipo di truffe, nella maggior parte dei casi, viene effettuato via e-mail in cui i truffatori simulano delle comunicazioni del proprio fornitore.

Le e-mail, solitamente, includono un link ad un sito web in cui l’utente viene invitato ad inserire i propri dati d’accesso o i dati della fornitura con l’obiettivo di attivare contratti luce e gas non richiesti. In alcuni casi, i truffatori proveranno ad entrare in possesso dei dati di una carta di pagamento dell’utente, ad esempio, simulando la necessità di pagare una bolletta arretrata per evitare il distacco della fornitura.

Oltre alla mail, le truffe di phishing può prevedere anche l’invio di un messaggio SMS con un link al sito che verrà utilizzato per la sottrazione dei dati dell’utente. Questo tipo di truffa è potenzialmente più pericolosa in quanto il messaggio SMS, essendo composto da solo testo, potrà essere scambiato più facilmente per un messaggio inviato dal fornitore.

Porta a porta e call center: le truffe “tradizionali”

Ma nonostante lo sviluppo della tecnologia, non è infrequente imbattersi ancora in truffe che utilizzano modus operandi per così dire tradizionali, tramite call center o con l’ancora più abituale sistema porta a porta. L’obiettivo principale è l’attivazione di nuovi contratti luce e gas non richiesti.

Tra le truffe più diffuse c’è la “truffa del sì” con cui si fanno pronunciare all’utente alcune parole chiave (“sì”, “confermo”). Con le parole dell’utente verrà realizzata una registrazione fasulla che simulerà l’approvazione di un nuovo contratto. C’è poi la “truffa della fine del mercato tutelato” in cui si spinge l’utente ad attivare un nuovo contratto di fornitura con l’inganno. Un’altra variante è la “truffa del distributore locale” in cui il venditore, spacciandosi per un distributore locale di energia, propone false offerte con condizioni tariffarie agevolate.

Le truffe “porta a porta” sono quelle in cui  ci si ritrova dinanzi casa un finto esattore, che richiede il pagamento di presunte bollette arretrate, o il finto tecnico.

Cosa rischiano i consumatori? Come rivela l’Osservatorio, per i consumatori, le truffe legate alle forniture di luce e gas possono comportare seri rischi economici. L’attivazione non richiesta di un contratto di fornitura, nella maggior parte dei casi, comporterà un aumento significativo delle bollette con decine di euro in più al mese da pagare rispetto al precedente contratto di fornitura.   Con il phishing i rischi si moltiplicano. La sottrazione dei dati di una carta di pagamento, infatti, potrà portare ad addebiti non richiesti sulla carta stessa. C’è poi il rischio di registrare la violazione dei propri account con danni di vario tipo che vanno dalla sottrazione dei dati personali alla perdita di uno o più account.

Per difendersi dalle truffe su luce e gas è necessario prestare sempre la massima attenzione. Bastano pochi accorgimenti per prevenire sul nascere qualsiasi tipo di truffa. Eccone alcuni:

  • non condividere i codici POD e PDR(i codici identificativi, rispettivamente, della fornitura di luce e di gas) che sono già noti al proprio fornitore e potranno essere utilizzati da terzi per attivare contratti non richiesti non con nuovo gestore.
  • non firmare contratti o documenti senza leggere con attenzione quanto riportato
  • non mostrare o inviare la bolletta soggetti non identificati
  • non comunicare dati sensibili a terzi(tali dati sono già noti al proprio fornitore)
  • non far entrare nessuno in casa e non fornire denaro a presunti rappresentanti del fornitore di energia
  • al telefono non utilizzare parole come “sì” e “confermo”.

L’Osservatorio infine ricorda che non c’è alcun obbligo di cambiare tariffa o fornitore a prescindere da quanto potrà sostenere un venditore disonesto. Per evitare il “phishing” è utile non cliccare mai su alcun link ricevuto via e-mail o SMS e non fornire dati personali o i dati della propria carta. È importante fare riferimento sempre e solo ai canali digitali del proprio fornitore.