Bolla immobiliare UK? Bank of England pronta a ridurre stimoli

29 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Negli Stati Uniti il tapering, ovvero la riduzione delle misure di stimoli economici da parte della Fed, sta diventando quasi una chimera. Certo, si sa che prima o poi la Banca centrale americana staccherà la spina alle misure che assicurano massicce iniezioni di liquidità ai mercati. Ma, sullo sfondo, c’è sempre quella sensazione che il QE sia diventato una droga da cui sarà difficile disintossicarsi.

In questo senso, il Regno Unito mostra di essere più pragmatico; anche perchè, qui esiste un rischio reale di surriscaldamento dell’economia, rappresentato dal balzo dei prezzi delle case. Proprio oggi è stato reso noto che nel mese di novembre i prezzi sono balzati +6,5% su base annua, riportando l’incremento più forte dal luglio del 2010. Incombe il rischio di una bolla immobiliare.

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E Mark Carney, numero uno della Bank of England, è pronto a proteggere la propria reputazione e quella della Banca centrale in tutti i modi, scegliendo una strada che il Regno Unito non ha imboccato per più di sei anni: quella che implica il ritiro delle misure di stimoli monetari. Un primo passo è stato già adottato, con la diluizione del programma volto a far crescere il credito.

“E’ un segnale che la Bank of England ha fiducia nell’economia – ha commentato in una intervista a Bloomberg Jeremy Hale, responsabile della strategia macro presso Citigroup, a Londra – Il mercato ha interpretato (tale decisione) alla stregua di un segnale che il periodo dei tassi super bassi sta per terminare. Ciò porterà probabilmente il Regno Unito verso una strategia restrittiva, prima del resto delle economie degli altri paesi avanzati”.

Immediata la reazione della sterlina, che ha testato il massimo dal 2 gennaio – fino a $1,6374, per poi ritracciare dal record -, con gli investitori che scommettono sull’imminente fine della politica monetaria espansiva, in un momento in cui l’economia sta crescendo al ritmo più elevato in tre anni.

Stando a quanto ha reso noto l’Ocse, la crescita del Pil pari a +0,8% nel trimestre compreso tra luglio e settembre è stata la più sostenuta tra i paesi del G7.

Nick Bate, economista di Bank of America Merrill Lynch a Londra ed ex funzionario del Tesoro UK, afferma che ora “la discussione è tutta incentrata sul boom del mercato immobiliare” e che dunque l’attenzione, a breve, sarà su “quando iniziare ad alzare i tassi di interesse”.