Boeri (INPS), assenze per malattia: costi enormi per lo Stato

7 Settembre 2018, di Alessandra Caparello

L’INPS spende annualmente circa due miliardi di euro per le assenza per malattia dei dipendenti privati, una somma ingente per cui il numero uno dell’istituto Tito Boeri evidenza la necessità di scegliere con cura dove, quando e come eseguire le visite.

“L’Inps riceve ogni anno circa 12 milioni di certificati di lavoratori privati assicurati per la malattia e 6 milioni di certificati di dipendenti pubblici nel cosiddetto Polo Unico. A fronte di 18 milioni di certificati e, quindi, di malattie potenziali destinatarie di controlli medico fiscali, l’attuale capacità produttiva dell’Istituto, si attesta intorno al milione di visite di controllo all’anno, ossia il 5% (…) L’Inps spende ogni anno circa 2 miliardi di euro per indennità di malattia per i dipendenti privati che sono a carico delle imprese invece nei primi 3 giorni di assenza, mentre le giornate di assenza dei pubblici dipendenti valgono circa 2,8 miliardi su base annua quando vengono calcolati in termini di retribuzione corrisposta al lavoratore in caso di malattia”.

Numeri importanti dice Boeri secondo cui occorre “una selezione intelligente dei certificati medici per i quali disporre le visite mediche di controllo sia essenziale per l’Inps”.

“Data la numerosità dei controlli, un milione, è, inoltre, inevitabile che la selezione sia, almeno in parte, automatizzata, non essendo certo gestibile a mano (…) non ci sono ragioni per cui dovrebbe essere vietata una programmazione mirata delle visite mediche di controllo quando forme ben più ampie di profilazione vengono comunemente praticate nel contrasto all’evasione fiscale“.

Boeri ha parlato in audizione alla Camera non tralasciando una frecciatina al ministro Salvini sulla proposta di quota 100 sulle pensioni.

“La quota 100 costa 15 miliardi l’anno prossimo e venti miliardi a regime. Sono gli uffici tecnici dell’Inps che fanno le valutazioni screditare chi le fa è un esercizio pericoloso. E’ come spezzare il termometro al malato non si sa se bisogna dargli la tachipirina. Impedisce il controllo democratico”.