Boeri accusa governo: “discreditate Inps sistematicamente”

3 Maggio 2017, di Daniele Chicca

La Commissione Lavoro alla Camera sta attuando una politica di discredito sistematico contro l’Inps. Sono le accuse pesanti rivolte al governo del presidente dell’istituto nazionale previdenziale, Tito Boeri.

“Accuse particolarmente offensive” che fanno pensare a una “operazione volta sistematicamente a gettare discredito sull’Istituto che gestisce la protezione sociale in Italia”. Se così fosse, sarebbe un “gioco pericoloso” per il futuro dell’Italia e del suo sistema pensionistico: così dice una lettera che Boeri ha inviato al presidente Cesare Damiano e ai membri della Commissione Lavoro della Camera.

“Le critiche sono per noi una fonte di stimolo e sono sempre ben accette perché aiutano a fare meglio il nostro lavoro, ma qui siamo in presenza di un’operazione volta sistematicamente a gettare discredito sull’istituto“, si legge nella lettera.

Se così fosse, scrive il presidente dell’Inps, “sarebbe un gioco pericoloso perché finisce per privare l’esercizio del potere legislativo di quei riferimenti tecnici che sono indispensabili perché le leggi diventino operative e affinché, in questo passaggio, ‘tra il dire e il fare’, non vengano stravolti gli stessi obiettivi che si era posto il legislatore”.

Boeri elenca le due accuse che vengono rivolte all’istituto di previdenza:

  1. l’Inps non dà le informazioni oppure dà i dati sbagliati;
  2. l’Inps è sistematicamente in ritardo nell’attuazione delle norme e le interpreta in modo arbitrario.

Quanto alla prima critica, Boeri ricorda che Damiano ha parlato di “comportamento omissivo” dell’Inps nel fornire i dati sulle cosiddette salvaguardie nella sessione della Commissione del 20 aprile scorso. Nonostante, scrive il presidente dell’ente previdenziale, durante quella sessione, “il sottosegretario Cassano vi aveva informato che l’Istituto aveva prontamente trasmesso i dati richiesti al Ministero del Lavoro”, da cui era arrivata la richiesta.

L’Inps ha “profuso uno sforzo straordinario” nel condividere le sue informazioni, rivendica Boeri ricordando “il potenziamento” della Direzione Studi e Ricerche grazie alla riorganizzazione interna dell’Istituto, fortemente voluta dal presidente Inps, e avvenuto per “migliorare l’utilizzo” dei dati e previsioni Inps “a supporto dei processi decisionali”. Secondo Boeri, poi, le proiezioni su fenomeni complessi sono “inevitabilmente soggette ad errori”. “Ciò che occorre capire è se ci siano elementi di sistematicità” di questi errori.

Boeri ha l’impressione che il governo tenti in modo costante di mettere in discussione e talvolta di “svilire ogni proiezione che non corrisponde ai vostri desiderata”.