Boccia punta al debutto in politica?

18 Febbraio 2018, di Francesco Melillo

Boccia presenta il suo programma per le elezioni.

Peccato che non sia candidato.

La proposta di Boccia nasce dalle esigenze del Paese e non da quelle della sola industria italiana, motore della ripresa e della crescita, ma quasi dimenticata dai programmi elettorali.

L’obiettivo di Boccia è chiaro.

In Italia la burocrazia non aiuta lo sviluppo e la crescita. E’ un problema da risolvere.

Il debito pubblico è troppo elevato, occorre abbatterlo. In primis per il futuro del Paese, in secondo luogo per dare slancio all’economia in caso di emergenza.

La crescita dell’Italia è vista con entusiasmo, ma è solo l’inizio. Per risolvere i problemi bisogna andare avanti. Crescere investendo. Ma investire non vuol dire aiutare con redditi alternativi chi non fa nulla, ma formare e stimolare.

250 miliardi la cifra da destinare alla crescita in 5 anni. Superiore al 2% annuo l’incremento del PIL per assicurare il funzionamento della macchina messa in piedi.

L’Europa rappresenta un’opportunità, non un limite. Pertanto va sfruttata per aiutare a finanziare gli investimenti ed atterrare sui mercati internazionali sui quali ci sono ampi margini di azione.

Ma l’Europa deve anche avere le idee chiare sulle direttrici sulle quali muoversi, pertanto occorre anzitutto affrontare la questione Italia, poi muoversi verso gli altri continenti. L’Europa al momento è una competizione tra Stati piuttosto che un momento di condivisione e cooperazione.

Quale partito sarà in grado di raccogliere questa linea guida?

Al momento non si sono sentiti commenti dai partiti. Davvero strano essendo in corso la campagna elettorale.

Attendiamo fiduciosi.

Ulteriori approfondimenti sul tema sono disponibili sul blog dell’autore: BuyMarket – Finanza.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo. Può essere modificato in qualsiasi momento. NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.