Bocce ferme a Piazza Affari

di Redazione Wall Street Italia
2 Marzo 2010 09:16

(Teleborsa) – Cauta in avvio la borsa milanese, che si conforma al tono delle sorelle europee dopo la conclusione positiva di ieri di Wall Street e di stamane di Tokyo, sulla scia di alcuni dati macro incoraggianti. C’è attesa per l’annuncio della Grecia del nuovo piano di austerità, che secondo fonti dovrebbe avvenire domani. Sotto i riflettori il mercato valutario, con la sterlina osservata speciale per le difficoltà finanziarie e politiche della nazione. La divisa inglese si è spinta sui livelli più bassi degli ultimi dieci anni contro il biglietto verde, vale a dire sotto quota 1,5 usd. Secondo un recente sondaggio i laburisti stanno recuperando terreno contro i conservatori, provocando incertezza per l’esito delle prossime elezioni dalle quali potrebbe emergere una maggioranza non troppo chiara in Parlamento. Si indebolisce anche la moneta unica europea contro il biglietto verde, con il cross a 1,3524 in attesa di alcune statistiche per la zona euro: stima flash dei prezzi al consumo e prezzi alla produzione. Vuota, invece, l’agenda in Usa. Si attende con ansia il Beige Book della Fed e le riunioni di politica monetaria della Bce e del Boe mentre venerdì il market mover sarà il tasso di disoccupazione a stelle e strisce. Restando in tema di politica monetaria, oggi la Reserve Bank of Australia ha alzato i tassi di interesse al 4% con un aumento di 25 punti base, sottolineando possibili future mosse restrittive per normalizzare la situazione. L’indice Ftse All-Share mostra un timido +0,02% a 21.844 punti mentre il Ftse Mib avanza dello 0,10% a quota 21.344. Modesta anche la risalita del Ftse Mid Cap +0,09% mentre il Ftse Star registra un incremento dello 0,50%. Partenza veloce per la Fiat, dopo le immatricolazioni in Italia che a febbraio a livello globale hanno evidenziato un aumento del 20%. Relativamente al Gruppo torinese si è registrato un incremento delle vendite pari al 16,82% a 62.166 autovetture, con una quota di mercato scesa al 31% dal 32,03% di gennaio. In pole position Ansaldo STS, che ha chiuso il 2009 con un utile netto di gruppo pari a 88 milioni di euro (+13%). Il cda proporrà all’assemblea un dividendo di 0,31 euro per azione (+15%). Frena Luxottica, dopo i conti del 2009 inferiori alle attese del mercato e nonostante la comunicazione di una proposta di un dividendo cash di 0,35 euro (+59% rispetto al 2008). Poco mosse Eni ed Enel. In lettera Fastweb. I legali della società hanno deciso di richiedere un breve rinvio dell’udienza del 2 marzo in Camera di Consiglio, al fine di permettere alle autorità di valutare approfonditamente tutti i dettagli tecnici di tali proposte. Occhi puntati sull’interrogatorio di Silvio Scaglia previsto per oggi.