Bob Lucas, Mosler, la Moneta (Ciarrocca, Padovani, gli altri…)

18 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

MODENA (WSI) – C’era a Chianciano a parlare di fronte ad una dozzina di economisti italiani il Mosler, che aveva come al solito un paio di idee originali, partendo dalla sua definizione della MONETA = CREDITO FISCALE, per cui LA MONETA è definibile come Crediti Fiscali cumulati. Da cui segue che il deficit pubblico è “credito fiscale speso che non è stato usato per pagare tasse”, partendo dalla sua definizione della MONETA = CREDITO FISCALE, per cui LA MONETA è definibile come Crediti Fiscali cumulati. Da cui segue che il deficit pubblico è “credito fiscale speso che non è stato usato per pagare tasse” e il Debito Pubblico è la SOMMA DEI CREDITI FISCALI.

Prima che si manifesti il solito rigurgito di ignoranza che affligge anche su questo forum il discorso serio sulla moneta, introduco oggi l’economista più importante degli ultimi 30 anni, Bob Lucas jr., Nobel e padre della “Scuola di Chicago” che sembra ora arrivare alle stesse conclusioni sulla moneta che qui si espongono (questo Bob Lucas non è quello di Guerre Stellari, ma è altrettanto famoso nel suo campo…).

Warren Mosler nel suo discorso non è del tutto comprensibile, perchè purtroppo fa sempre solo metà del discorso, si limita a parlare dello stato che è “monopolista della moneta”, indica (correttamente) che sta parlando quando dice “MONETA” solo di cash, contanti insomma e di “Riserve” presso la Banca Centrale, ma non dice mai che questa “MONETA” di cui parla sempre è solo il 5% della moneta attuale. L’altro 95% della moneta sono depositi bancari, di vario genere, dai conti correnti ai conti risparmio ai p/t ecc.. e LA CREANO LE BANCHE. Se spiegasse che la moneta la creano al 95% le banche come debito, il discorso filerebbe e la gente lo capirebbe al volo, così invece è monco e lascia perplessi.

Ad esempio, Luca Ciarrocca di Wall Street Italia ha pubblicato due mesi fa un libro sulle banche che sta avendo successo, perchè appunto (al di là del tono molto diverso), parla finalmente di questo tabù e la gente quando glielo spieghi lo capisce veramente, perchè dopo tutto quello che succede finalmente quadra…

Bene. C’è questo paper del 2013 di nientedimeno che Bob Lucas, ad una mega conferenza mondiale sul 100esimo anniversario della FED, in presenza di tutti i pezzi grossi, in cui, incredibile ma vero, fa la sua presentazione e comincia dicendo: “cominciamo con un modello dell’economia in cui esiste solo “Moneta Esogena” perchè si è reso il sistema economico sicuro eliminando la “Moneta Endogena”, cioè ogni deposito bancario che una banca crea deve avere dietro del denaro dello stato a garanzia..” (cioè le banche NON POSSONO PIU’ CREARE DENARO DAL NIENTE, DEVONO AVERE I SOLDI CHE PRESTANO)

La moneta vera o “Moneta Esogena” in gergo, è appunto il cash più quella della Banca Centrale (che circola solo tra banche) ed è quella di cui parla sempre Mosler (che non accenna mai a quella che creano le banche dal niente come debito, detta “Moneta Endogena” in gergo). Lucas invece inizia il discorso dicendo: “ci sono due tipi di “Moneta”, quella creata dalle Banche (“endogena”) e quella creata dallo stato (“esogena”), eliminiamo la prima per liberare l’economia dalle crisi finanziarie e vediamo…”.

Hai Bob Lucas Jr, la maggiore autorità accademica in economia oggi nel mondo, che a 74 anni è arrivato a fare modelli dell’economia in cui le banche non possono più creare credito dal niente come oggi e quindi solo lo stato crea moneta. E viene ignorato!

Qui hai l’economista numero uno dell’ultima generazione e il padre della famigerata Scuola di Chicago, quella che è considerata appunto anti-keynes, liberista ecc… che essendo però onesto e senza conflitti di interesse si pone lo stesso problema di me, Ciarrocca e pochi altri in Italia!

Ogni tanto mi chiedo, ma se è così ovvio quello che scrivo sulla moneta, se ci sono dietro quasi tutti pensatori passati importanti e anche presenti, da Schumpeter a Wicksell a Keynes a Soddy a oggi un capo del FMI come Kumhof a Werner ecc.. come mai senti invece solo ripetere le solite *BLIP* ?

Appare solo un articolo su BloombergBusinessweek (“… Lucas casually starts a discussion by assuming a 100 percent reserve economy, then, he’s assuming a world in which banks are required to keep 100 percent of their capital on reserve. (As a point of reference, the latest Basel rules for banks require them to keep reserves equal to 7 percent of their risk-weighted assets.) There would be no bank leverage at all. There would be no inside money. All money would be outside money, a supply controlled exclusively by the Federal Reserve…”). E lo liquidano in due parole dicendo uno della FED, Alan Blinder, per cui è meglio fidarsi dei banchieri: (“…and I’d rather leave it to the banks.”)

Il paper di Lucas è molto interessante, ma dubito (senza offese) che lo comprendiate a meno che abbiate parecchio tempo a disposizione perchè anche se semplificato contiene un modello teorico. Basta però ad esempio guardare questo grafico a fondo pagina qui ricopiato dal paper, che mostra come la “Moneta Vera”, non la moneta sotto forma di Debito (quella bancaria) è collassata dagli anni ’80. Anche Bob Lucas quindi alla fine si focalizza sul problema essenziale, quello che non capiscono i “keynesiani” cosiddetti (quelli appunto riuniti a Chianciano) e ovviamente gli altri tipo Zingales o Alesina. Cioè che c’è ora troppo Debito e troppa poca Moneta.

Bob Lucas (che ha il premio Nobel ovviamente, nel 1995) è autore della famosa “Lucas Critique” che affondò l’economia keynesiana negli anni ’80, è il padre della “Scuola di Chicago” (che è considerata liberista e il tempio dell’economia neoclassica malefica, Oscar Giannino si richiamava sempre a “Chicago” vedi il suo “Chicago Blog” e a sinistra viene di solito maledetta. Lucas è di “centro-destra” diciamo, anche se per motivi sentimentali ha votato per Obama, però soprattutto è uno onesto, uno scienziato puro, che non ha mai assunto cariche di alcun genere a Washington (come Paul Krugman che è nel “Gruppo dei 30” assieme a banchieri, banchieri centrali e primi ministri), non ha mai lavorato nemmeno per la FED o delle Banche Centrali (che è un fatto rarissimo), non ha mai fatto niente a Wall Street arricchendosi come fanno quasi tutti gli economisti americani (vedi Larry Summers e lo stesso Krugman ad es) che hanno tutti venti incarichi presso banche e fondi.

Lucas nonostante sia forse il top economista al mondo è rimasto sempre fuori da tutti i giri di potere e di soldi, vive in un appartamento da 30 anni e pur di fare solo ricerca accetta un taglio allo stipendio così non deve insegnare o fare riunioni all’università. Nessuno mai lo ha visto a Washington alla FED o presso dei politici nessuno mai lo ha visto a New York, sta a Chicago e fa ricerca e se ne infischia. Un paper tipico di Lucas sembra provenga da Fisica teorica perchè sono solo equazioni e simulazioni di computer, ma poi per fortuna ogni tanto riassume quello che pensa in modo relativamente più semplice.

Gli economisti con formazione scientifica e senza interessi privati (che non hanno incarichi in banche, banche centrali, mega fondi, governi…) lo capiscono e lo dicono e ho notato che ci sono tanti scienziati e ingegneri che appena si applicano all’economia lo notano subito. Un esempio locale italiano è il prof. Padovani, uno che si occupa di fisica all’università e come altri è stato folgorato dal problema della Moneta sotto forma di Debito (GUARDA VIDEO). Non è elegante come Lucas, è solo un ingegnere e ricercatore abruzzese che si studia queste cose nel suo tempo libero, ma lo spiega in italiano e venendo dalla scienza non ha difficoltà a capire la truffa della moneta. Ma non c’è solo il prof. Padovani dell’Aquila, c’è anche il padre della Scuola di Chicago e top economista al mondo che vede lo stesso problema.
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Come forse si nota su questo sito, sono arrivato a sospettare che esista una qualche forma di complotto o “regia” nel mondo attuale, perchè ad esempio Bob Lucas ora dice quel che dico io sul fatto che le BANCHE CREANO TUTTA LA MONETA E QUESTO E’ IL PROBLEMA, ma mentre quando criticava il modello Keynesiano standard veniva osannato e citato, oggi lo si ignora.

Tornando ora al concetto di Mosler della della MONETA = CREDITO FISCALE (una volta che si sia inteso che si parla solo della moneta “ESOGENA” che crea lo stato che, ma che oggi è solo un 5% del totale…) è assolutamente corretto e anche geniale.

Collima esattamente con la nozione che il sottoscritto e Marco Cattaneo hanno usato da un anno a questa parte e su cui abbiamo basato il libro che esce questo mese (con prefazione di Mosler…). Abbiamo cioè mostrato che attraverso l’emissione di Crediti Fiscali, lo stato italiano può emettere moneta (anche all’interno dell’euro) e risolvere istantaneamente la depressione dell’Italia, che è dovuta solo alla scarsità artificiale di moneta. Tutto il problema oggi in occidente è infatti che si crea la moneta sotto forma di Debito, dal niente, da parte delle banche per cui c’è sempre più debito e sempre meno “moneta vera”.

Dato che, come dice Mosler, la Moneta “vera”, quella che crea lo Stato è nel sistema attuale niente altro che un CREDITO FISCALE basta che lo stato emetta crediti fiscali e ha creato Moneta, QUELLA VERA, NON LA MONETA COME DEBITO e in questo modo risolvi il problema.

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