BLUE CHIPS EUROPA

12 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(prossimo aggiornamento 16 novembre 2010)

A cura di: Maurizio Milano, resp. analisi tecnica Gruppo Banca Sella, IFTA liaison Italia (www.analisitecnica.net)

DJ EURO STOXX 50

Dopo il raggiungimento dell’obiettivo finale del bear market rally iniziato dai minimi del 9 marzo 2009 a 1765,49, ovvero la resistenza chiave in area 3045/150 (max 3044,37 l’11.01.20010, ritestato il 16.04; +72,4% dai minimi del marzo 2009), è iniziato un profondo movimento correttivo con un minimo per l’anno a 2448,10 il 25.05 (-19,6% dai massimi del 26.04). Il successivo rimbalzo si è esaurito nel picco del 21.06 a ridosso di 2800, dove sono riprese le vendite con un minimo a ridosso di 2500 il 1° luglio. Il forte rimbalzo partito ad inizio luglio ha portato l’indice al test dei precedenti picchi del 13 maggio (poi ritestati il 21 giugno), la resistenza critica a 2800, marginalmente superata (max il 05.08 a 2849,45). Dopo una fase di stallo a ridosso dei massimi, dal 06.08 sono prevalse le vendite che hanno spinto l’indice al test del forte supporto a 2625, marginalmente perforato (min 2560 il 25.08). La tenuta di tale supporto ha dato origine ad un nuovo impulso rialzista tuttora in atto.

Per le prossime sedute.
Il movimento rialzista delle ultime settimane ha portato le quotazioni al test dei massimi degli ultimi 5 mesi, la resistenza in area 2800/50 (max 2827 il 21.09) Il superamento di 2850 (confermato da chiusure settimanali) fornirebbe un segnale rialzista affidabile per le settimane a venire con obiettivo i massimi dell’anno in area 3025/45. Solo al di sopra di tale resistenza (al momento prematuro) si avrebbe un segnale rialzista convincente per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto 2690, con possibili discese verso il supporto in area 2630/40.

TITOLI

Vivendi E.ON
Vinci France Telecom
Bayer Unilever
Siemens Aegon
Société Genérale

TITOLI

Vivendi (PC 19,82)
Dal massimo del 26.07.2007 a 33,04, il titolo ha invertito tendenza, con un ribasso marcato conclusosi nel minimo dell’8 luglio 2009 a 16,30. Il rimbalzo seguente si è arrestato nel massimo del 1° ottobre 2009 a 21,565, ritestato a inizio 2010. È quindi prevalsa la debolezza e, dal picco del 26 aprile 2010 a 20,815, sono tornate le vendite, che hanno spinto il titolo a toccare un minimo a 16,175 il 25 maggio 2010. Dopo un andamento laterale per circa due mesi, da inizio luglio è iniziato un rally che ha spinto le quotazioni a testare la resistenza a ridosso di 19 (max 18,95 il 02.08). Dopo una correzione arrestatasi al di sopra di quota 17, da fine agosto sono ripresi gli acquisti che hanno spinto il titolo al test della resistenza a quota 20.
Per le prossime settimane: per mantenere un’impostazione tonica le quotazioni devono mantenersi al di sopra del supporto in area 18,75-19, pena una ridiscesa verso 17,85, la cui tenuta (probabile) è essenziale per conservare un quadro positivo per i mesi a venire. Il superamento di 20,00/40 fornirebbe un nuovo impulso rialzista, con obiettivo 20,80 e quindi i massimi del 5 gennaio a ridosso di 21,50, dove dovrebbero esserci ordini in vendita.

Vinci (PC 37,765)
Dal massimo dell’08.05.2007 a 62,415, il titolo ha invertito tendenza, con un ribasso marcato conclusosi nel minimo del 28 ottobre 2008 a 21,70. Il rimbalzo seguente si è arrestato nel massimo del 12 aprile 2010 a 44,975. Sono quindi tornate le vendite, che hanno spinto il titolo a toccare un minimo a 33,01 il 1°luglio 2010. Il movimento degli ultimi mesi è laterale, al di sopra dei minimi in area 33,00/40 e al di sotto dei massimi di periodo in area 38,60/75.
Per le prossime settimane: per avere un segnale di rinnovata positività occorre una fuoriuscita dal trading-range sopra indicato. Il superamento dei massimi del 3 agosto a 38,62 (ritestati l’11.10 a 38,715) proporrebbe il test dei picchi del 21 giugno a 39,345, il cui superamento (prematuro) è necessario per avere un segnale rialzista convincente per i mesi a venire, con primo obiettivo 40,80 e quindi la resistenza critica a 42, dove dovrebbero esserci ordini in vendita. Il tono tornerebbe debole su ridiscese al di sotto di 35,90 (al momento poco probabile), con obiettivo i minimi a 33,00/40.

Bayer (PC 53,11)
Dal massimo del 10.01.2008 a 66,45, il titolo ha invertito tendenza, con un ribasso marcato conclusosi nel minimo del 17 marzo 2009 a 32,69. Il rimbalzo seguente si è arrestato nel massimo del 4 gennaio 2010 a 56,71. Sono quindi tornate le vendite, che hanno spinto il titolo a toccare un minimo il 25 maggio a 43,50. Dopo un rimbalzo esauritosi nel picco del 21 giugno a 49,40 sono riprese le vendite, con un nuovo minimo il 30 luglio a 43,265. Dai minimi di inizio luglio è iniziato un forte rally, tuttora in essere, che ha spinto il titolo a toccare un massimo a ridosso di quota 54 nelle ultime sedute.
Per le prossime settimane: per mantenere un’impostazione tonica le quotazioni devono mantenersi al di sopra di 51,35 (estensioni non al di sotto di 50,60), pena una ridiscesa verso 49. Il prossimo obiettivo è rappresentato dai massimi del 4 gennaio a 56,71, dove dovrebbero esserci ordini in vendita.

Siemens (PC 76,40)
Dal massimo del 13.07.2007 a 112,10, ritestato il 2 gennaio 2008, il titolo ha invertito tendenza, con un ribasso marcato conclusosi nel minimo del 28.10.2008 a 33,05. Da allora il titolo ha ripreso a salire, spingendosi fino a un massimo a 79,65 il 21.06.2010. Negli ultimi mesi il titolo si è mosso lateralmente, con un massimo a 80,50 il 27.09, in corrispondenza dei picchi dell’agosto 2008.
Per le prossime settimane: per mantenere un’impostazione tonica le quotazioni devono mantenersi al di sopra di 73, pena una correzione verso il forte supporto a quota 70. Un nuovo impulso rialzista si avrebbe al superamento di 80,50, con obiettivo 85,50 e quindi la resistenza a 92,60, dove dovrebbero esserci ordini in vendita.

Société Genérale (PC 42,30)
Dal massimo del 20.04.2007 a 143,72, il titolo ha invertito tendenza, con un ribasso marcato conclusosi nel minimo del 10 marzo 2009 a 17,29. Il rimbalzo seguente si è arrestato nel massimo del 28.08.2009 a 54,27. Dopo un andamento debole/laterale, ad inizio 2010 sono riprese con forza le vendite, che hanno spinto il titolo a toccare un minimo l’08 giugno a 29,705. Dai minimi dell’08 giugno è iniziato un forte rally, con un picco a ridosso della resistenza critica a ridosso di quota 47, testata il 4 agosto e nuovamente il 15 settembre. La correzione seguente è rimasta al di sopra di quota 40.
Per le prossime settimane: per mantenere un’impostazione tonica le quotazioni devono mantenersi al di sopra di 39,10-40, pena una correzione verso il forte supporto a quota 35 (poco probabile). Un nuovo impulso rialzista si avrebbe al superamento di 45, per un test dei massimi in area 47-48, il cui superamento (prematuro) fornirebbe un valido segnale rialzista per i mesi a venire (resistenza chiave a quota 55).

E.ON (PC 21,10)
Dal massimo dell’11.01.2008 a 51,37, il titolo ha invertito tendenza, con un ribasso marcato conclusosi nel minimo del 12 marzo 2009 a 17,77. Il rimbalzo seguente si è arrestato nel massimo del 28.08.2009 a 30,47. Dopo un andamento debole/laterale, ad inizio maggio 2010 sono riprese le vendite, che hanno spinto il titolo a toccare un nuovo minimo il 5 ottobre a 20,86.
Per le prossime settimane: il quadro tecnico rimane molto debole ed il titolo mantiene un’impostazione sottoperformante. Per avere un primo segnale di ripresa occorre un veloce ritorno sopra 22,55, ma solo il superamento dei massimi degli ultimi mesi a ridosso di 24 (prematuro) fornirebbe un segnale rialzista per le settimane a venire, con obiettivo la resistenza critica a 25,60. Al di sotto di 20,50 riprenderebbero con forza le vendite, con possibili discese verso 19 e quindi (prematuro) i minimi del 12 marzo 2009 a 17,77.

France Telecom (PC 15,805)
Dal massimo del 20.11.2007 a 27,33, il titolo ha invertito tendenza, con un ribasso marcato che ha spinto le quotazioni a toccare un minimo il 1° luglio 2010 a 14,01. Dai minimi di inizio luglio è iniziato un forte rally, con un massimo il 17.08 a 16,66, seguito negli ultimi mesi da un andamento debole/laterale, al di sopra del supporto critico in area 15,50/65.
Per le prossime settimane: Importante la tenuta di 15,50/65, pena una correzione verso quota 15, la cui rottura (prematura) fornirebbe un segnale decisamente negativo anche per i mesi a venire. Un nuovo impulso rialzista si avrebbe sopra 16,50/70, con obiettivo 17,50 e quindi la resistenza critica a ridosso di 18, sopra cui (assai prematuro) si avrebbe un segnale rialzista convincente anche per i mesi a venire (con primo obiettivo importante 18,80).

Unilever (PC 21,12)
Dal massimo del 21.12.2007 a 25,72, il titolo ha invertito tendenza, con un ribasso marcato conclusosi nel minimo del 9 marzo 2009 (ritestato il 20.03) a 13,455. Da allora il titolo ha ripreso a salire, spingendosi fino a un massimo il 26.07.2010 a 24,11. L’incapacità di superare la resistenza critica a quota 24 ha provocato un brusca inversione di tendenza, con un minimo a ridosso di 20,65-21.
Per le prossime settimane: Al di sotto di 20,65-21 si avrebbe un nuovo segnale ribassista, con primo obiettivo importante il supporto critico a quota 20, sotto cui (prematuro) si avrebbe un segnale ribassista anche per i mesi a venire. Solo il superamento di 22,50-23 (prematuro) darebbe un nuovo impulso rialzista, per un nuovo test dei massimi a 24, il cui superamento (assai prematuro) è necessario per avere un nuovo segnale rialzista per i mesi a venire.

Aegon (PC 4,470)
Dal massimo dell’08.05.2007 a 16,13, il titolo ha invertito tendenza, con un ribasso marcato conclusosi nel minimo del 9 marzo 2009 a 1,827. Il rimbalzo seguente si è arrestato nel massimo del 15 ottobre 2009 a 6,263. È quindi iniziato un movimento debole/laterale, tuttora in essere, al di sopra del supporto a quota 4 e al di sotto di 5,45.
Per le prossime settimane: la tenuta di quota 4,00 (ext 3,65) è molto importante pena un ulteriore peggioramento del quadro tecnico. Le pressioni ribassiste diminuirebbero sopra 4,65/70, ma il tono tornerebbe positivo solo al superamento di 4,90 (prematuro), per un test dei massimi del 21 giugno a 5,13. Solo al di sopra di tale resistenza si avrebbe poi un segnale rialzista per i mesi a venire.