BLACK OUT,
TUTTA L’ITALIA
AL BUIO

28 Settembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Un blackout ha colpito a partire dalle 3,30 di stamane quasi tutta l’Italia, costringendo per ore al buio le grandi aree urbane, provocando disagi alla circolazione di treni e metropolitane e portando le compagnie aree a ritardare e cancellare alcuni voli. Con l’unica eccezione della Sardegna tutte le regioni italiane sono rimaste senza corrente elettrica a causa, pare, di un guasto in Francia. Molte sono le zone ancora senza luce, Roma compresa. Proprio stanotte nella capitale si tenevano aperti musei e mostre e negozi per un’iniziativa chiamata «notte bianca»: un milione di persone è rimasta così sorpresa da una città piombata improvvisamente nel buio.

PROTEZIONE CIVILE – La Protezione Civile ha detto che l’energia è stata ripristinata finora «a macchia di leopardo» soprattutto nelle regioni del Sud. Si prevede che la fornitura di elettricità torni a essere normale nel corso «del pomeriggio», ha detto il ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano da Napoli. Dopo quattro ore di blackout l’energia elettrica è stata ripristinata a Milano, in Val d’Aosta e a Torino, come riferito da residenti. «Oltre a queste zone, ci risulta che finora l’erogazione è tornata in parte del Triveneto, in alcune delle province della Sicilia, mentre in Sardegna, che ha un altro sistema di approvvigionamento, non c’è stato il blackout», ha detto il portavoce della Protezione Civile Luca Spoletini, a margine del Comitato operativo sull’emergenza in corso da stamane a Roma.

CAUSA DEL BLOCCO – La causa principale del blocco, secondo quanto ha riferito il portavoce del Gestore della rete è un «guasto tecnico» che ha interrotto l’approvvigionamento di energia dalle due linee di rifornimento dalla Francia. «Un guasto tecnico ha provocato la sospensione dell’energia francese che ha fatto saltare tutto il sistema nazionale – ha detto Spoletini – La Francia ci fornisce il 20% dell’energia elettrica e stanotte si sono interrotte sia la linea principale che quella di riserva dalla Francia». Successivamente, l’amministratore delagato del Grtn ha precisato che le cause sono ancora da accertare. «Dire che il problema è della Francia è prematuro», ha affermato D’Agnese, secondo il quale si deve ancora accertare in che punto esatto delle linee è avvenuto il guasto che ha provocato il blackout. «Quello che sappiamo – ha detto – è che le linee dalla Francia si sono interrotte: che il problema sia in Francia lo dobbiamo ancora appurare».

STOP E DISAGI – Lo stop all’energia elettrica ha fatto bloccare circa 110 treni con 30.000 passeggeri a bordo nelle stazioni e lungo la linea ferroviaria, secondo quanto riferito da Trenitalia, un portavoce della quale ha detto che tutti i convogli rimasti bloccati sono stati poi ricondotti nelle stazioni. «Invitiamo la popolazione a recarsi nelle stazioni solo dopo essersi informata che la circolazione sia stata ripristinata», ha detto un portavoce di Trenitalia, aggiungendo che ci vorrà diverso tempo, dopo il ripristino della luce, perché le comunicazioni ferroviarie tornino normali. Alitalia ha comunicato che, a causa del blackout, alcuni voli sono stati cancellati o sono in ritardo e potranno verificarsi ulteriori disagi fino a quando non sarà ripristinata la situazione. I Vigili del Fuoco di Milano hanno detto di aver ricevuto migliaia di chiamate, soprattutto per persone rimaste bloccate negli ascensori, mentre a Roma migliaia di persone – in giro per la notte «bianca» in cui erano rimasti aperti negozi e musei – sono state evacuate dalla metropolitana.

SITUAZIONE IN MIGLIORAMENTO – «La situazione è ancora critica ma andiamo verso un miglioramento. Contiamo di riprendere l’erogazione dell’energia entro la giornata, anche se previsioni non se ne possono fare – ha infine detto il portavoce della Protezione Civile – E’ stato applicato il piano di emergenza coordinato dalla Protezione e applicato dalle Prefetture». Da stamane infine è in fase di applicazione un piano di emergenza per la fornitura di gasolio ai gruppi elettrogeni delle strutture strategiche come gli ospedali, le sale operative delle questure, delle prefetture, i vigili del fuoco, i palazzi istituzionali e gli ospedali.

PRIORITA’ – «La priorità sono gli ospedali – aggiunge il portavoce – Dove si sono verificati disagi ma non situazioni di particolare criticità. Alcuni pazienti sono stati trasferiti dalle cliniche private agli ospedali». Dalle 7 di oggi è in corso una riunione del Comitato operativo della Protezione Civile per fare il punto sul blackout con tutti gli enti che si occupano delle emergenze nazioni, sotto il coordinamento del direttore della Protezione, Guido Bertolaso. La Protezione civile, ha detto il portavoce, invita la popolazione nelle zone ancora colpite dal blackout, a limitare l’uso di auto private e telefoni. «Circolare in auto è pericoloso visto che non funzionano i semafori, ed è necessario non intasare le linee telefoniche per poter rispondere alle emergenze», ha detto. La Protezione ha fatto inviare ai gestori di telefonia mobile un sms in cui si avvisano gli utenti dell’avvenuto blackout e li si invita alla prudenza.

CELLULARI A RISCHIO – A rischio anche la rete dei telefoni
cellulari. Secondo quanto si apprende, infatti, le batterie
delle stazioni radio base dei vari gestori si stanno via via
scaricando. Se l’emergenza dovesse permanere, pertanto,
potrebbero verificarsi problemi sulla rete, ad eccezione delle
zone dove la corrente è già stata ripristinata.