BLACK OUT: A RISCHIO LA RETE DEI CELLULARI

28 Settembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Anche la rete dei telefoni cellulari potrebbe risentire del blackout italiano. Secondo quanto si apprende, infatti le batterie delle stazioni radio base dei vari gestori si stanno via via scaricando, ovviamente nelle zone in cui non è stata ripristinata la corrente.

Se l’emergenza elettrica dovesse permanere, pertanto, potrebbero verificarsi problemi sulla rete, con interruzione dei servizi da e per le zone in cui la corrente non è ancora tornata.

Il coordinatore della Protezione Civile Guido Bertolaso ha invitato comunque ancora a mezzogiorno di domenica a risparmiare energia, perché la situazione non è ancora stabile. La corrente sta lentamente tornando in tutta Italia, ma con ritmi ridotti. “Speriamo di riuscire a riportare la luce ovunque prima del buio” ha detto Bertolaso.

Il guasto comunque non è doloso: “è solo frutto di un guasto tecnico nelle linee di interconnessione con i Paesi limitrofi: Francia e Svizzera. Ma non si sa il punto preciso dove si è verificato il guasto”. I tecnici sono già partiti per effettuare un sopralluogo sulle linee che si sono interrotte. “Andare a stabilire il punto e lo specifico chilometro in cui il guasto si è verificato sulle linee internazionali che ci collegano a Francia e Svizzera, sarà appunto compito dei tecnici” ha detto ancora Bertolaso.

Sulla questione, a emergenza superata, “sicuramente bisognerà studiare le ragioni, capire le cause. Questo è fuori discussione” dice ancora Bertolaso. “Per il momento però è meglio moderare il consumo, perché nel momento del ripristino andremo sicuramente incontro ad alcune situazioni di fragilità. Nel senso che, siccome stiamo cercando di diffondere l’energia in tutta Italia, siamo aio limiti della possibilità di offerta dell’energia stessa”.

Sul versante francese intanto si specifica ancora meglio cosa può essere avvenuto questa notte. C’è stata sì una breve interruzione, forse dovuto a un fulmine, ma nell’ambito dei millisecondi, secondo quanto succede automaticamente in questi casi. Secondo la Rte che distribuisce l’energia francese “L’erogazione di corrente sarebbe potuta riprendere subito se dal lato italiano ci fosse stato un ristabilimento della linea. La tensione era a disposizione dell’Italia. Non si sa perché non hanno fatto ricorso alla corrente”.

In caso di forte sbalzo di tensione, come per l’azione di un fulmine, precisa ancora Rte, la linea ad altissima tensione viene automaticamente sospesa e più essere ristabilita dopo pochi millesimi di secondo se i due lati della linea si rimettono in contatto. La scorsa notte sarebbe però mancata “la rimessa in servizio della corrente dal lato italiano”.

Forse la causa possono essere i temporali che sono scoppiati nella notte tra Svizzera e Italia. La rete, resa instabile su quel lato, non sarebbe riuscita a riagganciare il collegamento della linee con la Francia. Ma siamo ancora solo al campo delle ipotesi.

Tra gli altri disagi ancora segnalati in giro per l’Italia, tra maggiori e minori, manca l’acqua in buona parte delle Marche per l’assenza di energia elettrica negli acquedotti e nelle pompe che inviano l’acqua verso i comuni montani. Non funzionano bancomat e pagamenti elettronici in buona parte d’Italia, non si trovano i quotidiani nazionali le cui ribattute sono state interrotte dal blackout.

E la Coldiretti segnala rischi nella produzione di latte “per l’impossibilità di effettuare la mungitura e per la difficoltà di refrigerazione del latte già munto”. “La mungitura – spiega Coldiretti – si fa elettronicamente ad orari precisi e stabiliti, con i generatori che però adesso sono fermi. Il latte già munto andrà inevitabilmente perso”.

Danni anche alle serre dove i fiori vengono coltivati attraverso una continua alternanza luce/buio e agli zuccherifici “mentre è in corso la campagna di raccolta delle barbaietole”. Se l’interruzione dovesse continuare problemi in vista anche per la frutta.

Sul versante alimentare, soprattutto nel centro e sud Italia, dove la luce ancora non è tornata, potrebbero verificarsi seri problemi nel mantenimento della catena del freddo per i prodotti alimentari, in particolari surgelati.