Bitcoin: la SEC fa scattare le vendite, quotazioni sotto i 40 mila dollari

4 Agosto 2021, di Mariangela Tessa

È durato poco l’entusiasmo del mercato verso il Bitcoin, scaturito dalle indiscrezioni sul presunto interesse di Amazon nei confronti dei pagamenti con monete digitali e frenato ora dalla Sec, l’autorità di vigilanza dei mercati Usa. Così la moneta digitale, dopo aver sfondato quota 40 mila dollari (fino ad un massimo di 42.446 dollari), ha ripiegato fino a 338 mila odierni.

Diverse le ragioni, che hanno fatto scattare le vendite. Il Bitcoin, come altri asset rischiosi, paga lo scotto della nuova impennata di contagi causati dalla variante Delta che sta gettando nuove ombre sulla ripresa economica. Non stupisce quindi che in un tale scenario di incertezza economica gli investitori prediligano asset più sicuri.

SEC fa tremare il Bitcoin

Proprio per tenere sotto controllo un asset altamente speculativo, le autorità di vari paesi stanno cercando di estendere il controllo sulle criptomonete. È di ieri la notizia che il presidente della Sec, Gary Gensler, ha sottolineato la necessità che il Congresso gli conceda poteri aggiuntivi per supervisionare un mercato delle criptovalute vasto e in continua evoluzione.

“Alcune regole relative alle criptovalute sono ben definite. Il test per determinare se una risorsa crittografica è sicura è chiaro”, ha affermato Gensler all’Aspen Security Forum. “Ci sono tuttavia alcune lacune. Per questo abbiamo bisogno di ulteriori autorità del Congresso per impedire che transazioni, prodotti e piattaforme si inseriscano tra le crepe normative. Abbiamo anche bisogno di più risorse per proteggere gli investitori in questo settore in crescita e volatile”.

…e non è la sola a mettere i paletti

La Sec o non è l’unica voler mettere dei paletti al mercato delle criptovalute. A fine giugno la Gran Bretagna e il Giappone avevano bloccato tutte le attività regolate di Binance, la piattaforma di scambio per criptovalute, mentre a maggio la Cina ha proibito prima le cripto-transazioni, poi tutte le operazioni di mining.

Proprio in quell’occasione la regna delle criptovalute, che ad aprile aveva toccato il massimo storico di 64.000 punti, ha perso il 30%, precipitando a un minimo di 30.201 dollari.