“Bitcoin è troppo rischioso”, gestori avvertono clienti

19 Gennaio 2018, di Livia Liberatore

Sono diversi i gestori patrimoniali che avvertono i clienti sui rischi troppo grandi per investire in Bitcoin al momento attuale. Il Bitcoin è diventato l’asset con la crescita più rapida del mondo nel 2017, con un aumento del prezzo di circa il 1500% nel corso dell’anno fino a raggiungere i massimi di quasi 20 mila dollari. Ma come si è visto nell’ultimo mese, il prezzo è volatile e la criptovaluta ha avuto un inizio d’anno problematico. La Financial Conduct Authority ha bollato Bitcoin come un “prodotto speculativo ad alto rischio”.

Fra chi sta suggerendo ai clienti che il rischio di investire in Bitcoin è troppo alto, c’è Michel Perera, CIO di Canaccord Genuity Wealth Management. Perera ha affermato che l’azienda non “investe in nulla relativo a Bitcoin o altre criptovalute”, in quanto “la criptovaluta non soddisfa i requisiti di base per un investimento”. La società però non esclude che la tecnologia sottostante a Bitcoin e ad altre criptovalute possa essere preziosa un giorno, e possa diventare il metodo standard per lo scambio di beni e servizi.

Ottimismo per la blockchain dunque, condiviso dal responsabile della ricerca presso EQ Investors Sophie Kennedy che descrive Bitcoin come “tecnologia affascinante con un grande potenziale”. Tuttavia anche qui ai clienti viene consigliato di stare lontano dalla criptovaluta.

“Per la stragrande maggioranza dei clienti che si affidano a noi con le loro ricchezze personali, sarebbe irresponsabile dilettarsi in un mercato che potrebbe crollare da un giorno all’altro”, ha affermato.

Anche Darius McDermott, amministratore delegato di Chelsea Financial Services, ha dichiarato di rimanere scettico nei confronti di Bitcoin a causa delle preoccupazioni relative alla valutazione e alla volatilità. McDermott sostiene che l’andamento di Bitcoin sia come quello precedente allo scoppio della bolla dei tulipani nel Seicento. Su posizioni simili anche Rathbones Mona Shah secondo cui è difficile valutare allo stato dei fatti se il rendimenti di Bitcoin sia commisurato al rischio.