Bitcoin: dopo la Cina anche la Corea del Sud vieta le Ico

29 Settembre 2017, di Daniele Chicca

Le autorità di regolamentazione dei mercati finanziari sudcoreane hanno vietato la possibilità di emettere soldi tramite criptovalute. La decisione fa seguito al divieto di Initial Coin Offerings da parte della Cina. Le Ico sono uno strumento di finanziamento che permette di acquistare “tokens” dell’azienda emittente, grazie a delle operazioni compiute con monete digitali.

Il Comitato dei Servizi Finanziari della Corea del Sud ha fatto sapere che nessun tipo di Ico sarà consentita. Le attività di trading legate alle monete digitali come Bitcoin ed Ethereum dovranno inoltre d’ora in avanti essere controllate e monitorate in modo più severo. Il governo sudcoreano non ritiene che gli scambi di criptovalute siano da accettare come parte integrante del suo sistema finanziario.

“Reperire fondi tramite le Ico è un fenomeno in ascesa a livello globale e le Ico stanno aumentando anche in Corea del Sud”, dicono in un comunicato le autorità di controllo dei mercati, la cui posizione è chiara: questo trend va ostacolato in ogni modo.

L'andamento altalenante del Bitcoin da inizio anno: i volumi rendono ancora più accentuati gli sbalzi di prezzo

I regolamentatori hanno reso nota la loro decisione dopo aver incontrato i responsabili del ministero delle Finanze, le autorità fiscali e i funzionari della Banca centrale sudcoreana. Si prevedono “punizioni severe” per gli istituti finanziari e per qualsiasi individuo che sarà coinvolto nell’emissione di Ico. Nel comunicato non si entra nel dettaglio circa l’entità e le modalità delle penalità che verranno comminate.

Il governo della Corea del Sud agisce per paura che si verifichino sempre più truffe e frodi finanziarie. Il giro di vite contro Bitcoin e simili ricalca da vicino quello operato negli Stati Uniti e in Cina, dove i volumi degli scambi di critpovalute in aumento esponenziale hanno alimentato timori analoghi. A differenza delle emissioni di azioni le Ico sono slegate dalla vigilanza delle autorità, esponendo gli investitori a maggiori rischi.

Sui mercati i prezzi del Bitcoin cedono quasi tre punti percentuali al momento, attestandosi a 4.120,44 dollari. Ancora più pesante il computo negativo dell’Ethereum, il cui valore si restringe del 5% a 289,54 dollari. La bassa liquidità delle criptovalute rende ancora più accentuati gli sbalzi di prezzo.

L'andamento negativo giornaliero dei prezzi dell'Ethereum, la seconda criptovaluta più popolare dopo il Bitcoin