Economia

Bitcoin crolla a 115.000$: liquidazioni record sul mercato

Il mercato delle criptovalute ha aperto la settimana con un brusco calo: le crescenti preoccupazioni macroeconomiche hanno innescato un’ondata di vendite forzate da oltre 500 milioni di dollari, colpendo in particolare le posizioni lunghe su Bitcoin ed Ethereum.

Bitcoin ha perso circa il 2% attestandosi a quota 115.255 dollari, dopo aver toccato la scorsa settimana un nuovo massimo storico a 124.496 dollari – il quarto dall’inizio dell’anno. Nel corso della seduta, il prezzo è sceso fino a 114.706 dollari. Anche Ethereum ha subito un arretramento del 4%, fermandosi a 4.283 dollari, dopo essersi avvicinato ai suoi massimi di sempre poco sotto i 4.800 dollari.

La correzione è arrivata subito dopo la pubblicazione di dati sull’inflazione all’ingrosso di luglio superiori alle attese, che hanno alimentato dubbi su un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre.

Liquidazioni a catena: oltre 130.000 trader colpiti

Secondo i dati di Coin Metrics, nelle ultime 24 ore le liquidazioni hanno coinvolto 131.455 trader, per un totale di 552,5 milioni di dollari. Tra questi, 123 milioni di liquidazioni hanno riguardato posizioni lunghe su Bitcoin e 178 milioni su Ethereum.

Le liquidazioni si verificano quando i trader sono costretti a vendere le proprie posizioni al prezzo di mercato per coprire le perdite, esercitando ulteriore pressione ribassista sui prezzi.

A pesare sul sentiment degli investitori sono arrivate anche le dichiarazioni del Segretario al Tesoro, Scott Bessent secondo cui la riserva strategica di Bitcoin istituita dal presidente Donald Trump lo scorso marzo sarà limitata agli asset confiscati al governo federale, mentre sono ancora in corso valutazioni su modalità “neutrali per il bilancio” per incrementarla.