Bilderberg 2021: probabilmente non si farà, proprio come l’anno scorso

7 Luglio 2021, di Alberto Battaglia

Il mese di giugno si è ampiamente concluso e le possibilità che nel 2021 possa svolgersi un incontro del gruppo Bilderberg si riducono drasticamente. L’ultima edizione del forum si è tenuta dal 30 maggio a 2 giugno 2019 a Monteux (Svizzera).
Nel 2020 l’evento non è stato organizzato: solo un laconico annuncio sul sito affermava che l’edizione sarebbe stata “posposta”. Quest’anno potrebbe accadere la stessa cosa, visto che l’appuntamento si tiene annualmente fra maggio e giugno.

Bilderberg 2021, con il Covid non è una priorità

Il Covid-19 ha in qualche modo costretto a riconsiderare la presunta centralità di questo meeting sulle sorti del pianeta, dal momento che i prestigiosi partecipanti hanno potuto comodamente farne a meno per due anni consecutivi.
Nato nel 1954, il gruppo Bilderberg riunisce annualmente un gruppo, rinnovato ogni anno, di personalità dal mondo politico, economico, mediatico e accademico. A suggerire che qualcosa di sospetto possa avvenire negli incontri è, da un lato, l’importanza dei nomi coinvolti, dall’altro il vincolo di riservatezza sul contenuto delle discussioni.
Fra gli invitati dell’edizione 2019 compariva l’allora vicedirettore del Fatto Quotidiano, Stefano Feltri, che ha successivamente raccontato come il Bilderberg, visto da dentro, somigli più a un immenso appuntamento di networking all’interno del quale, sui temi trattati, ognuno dice la sua senza cercare di raggiungere alcuna sintesi né tantomeno decisione.

Gli italiani che hanno partecipato alle precedenti edizioni

Fra i partecipanti italiani dell’ultima edizione compaiono anche Matteo Renzi e Lilli Gruber – quest’ultima è membro dello Steering Committee che si occupa di organizzare l’evento, nonché presenza abituale del Bilderberg.

Negli anni precedenti avevano partecipato, fra gli altri, Mario Monti, l’attuale direttore de La Repubblica, Maurizio Molinari, l’economista (recentemente scomparso) Alberto Alesina, la paladina dello Stato interventista nell’economia, Mariana Mazzucato, il direttore di Limes, Lucio Caracciolo, l’allora ceo di Vodafone, Vittorio Colao e, in svariate edizioni, l’attuale presidente di Stellantis, John Elkann.