Bibop Gresta (Hyperloop TT): treno supersonico in Italia entro il 2030

4 Novembre 2022, di Aleksandra Georgieva

Tra i grandi temi affrontati al Leadership Forum 2022 al Teatro Arciboldi di Milano, non poteva mancare proprio l’innovazione che a tutti gli effetti rappresenta il futuro. Abbiamo intervistato sul tema Bibop Gresta, fondatore di Hyperloop Transportation Technologies, società basata a Los Angeles, in California, che mira a lanciare in Italia entro il 2030 il treno supersonico. Più precisamente, si tratta di una capsula in carbonio che potrà trasportare passeggeri e beni in un tunnel in tempo record. Il treno supersonico sarà capace di raggiungere fino a 1.223 km/h e dunque viaggiare quasi alla velocità del suono. Il che significa percorrere Milano-Roma in 30 minuti e Milano-Bologna in 10 minuti. Sembra tutto incredibile, però come potrete vedere dalla nostra chiacchierata con Gresta, il progetto potrebbe diventare realtà entro il 2030.

Hyperloop in Italia: quando e come sarà?

“Ho deciso di scendere in campo in Italia perché qui effettivamente c’è un’opportunità. Nel dopoguerra grazie al piano Marshall, l’Italia è stata ricostruita con dei “relitti” (ovvero dei corridoi di circa 20 metri  lungo le dorsali autostradali e ferroviarie) che permetterebbero la realizzazione del più grande network hyperloop del mondo”, spiega Bibop Gresta, Ceo di Hyperloop TT. Inoltre, Gresta sottolinea:

Noi ad hyperloop abbiamo sviluppato un sistema che è basato sull’efficienza e questo è importante da capire.  E’ un nuovo sistema di trasporto efficiente che ha come buona conseguenza il fatto che possiamo andare veloci.”

Questo corridoio o “relitto” che descrive Gresta è di almeno 20 metri mentre Hyperloop necessita di solamente di 18 metri e potrebbe rappresentare la vera svolta per sviluppare la tecnologia in tempi brevi. Gresta racconta:

“In due anni di lavoro siamo stati in grado di far partire due progetti, uno in Veneto con un budget di 800 milioni di euro per la realizzazione di una linea di 10 chilometri per la certificazione e poi una linea più lunga di 38 chilometri che rappresenta la prima linea certificata hyperloop al mondo. Poi c’è un altro progetto che siamo riusciti a far partire al sud, più precisamente in Puglia. Il sud potrebbe rappresentare la grande rivoluzione dei trasporti perché è il punto da cui possiamo partire e di cui abbiamo veramente bisogno per riconnettere il paese. E questo progetto ci permetterà non solo di collegare il nord con il sud ma anche di abbattere il divario tecnologico ed industriale tra le due aree geografiche.”

Vale la pena approfondire un altro aspetto legato all’innovazione che potrebbe portare il progetto di Hyperloop TT, l’ecosostenibilità. E cioè viaggiare veloci ma anche senza inquinare. Secondo Gresta, la crisi energetica che sta affrontando il Vecchio Continente a causa del conflitto in Ucraina, in realtà rappresenta una grande opportunità per il settore energetico e in particolar modo per le rinnovabili. “La crisi energetica ha svegliato il mondo, finalmente ci siamo resi conto quanto eravamo miopi nel dipendere da un paese, per l’approvvigionamento. Si parlava di rinnovabili: arriveranno e ora improvvisamente si sta parlando sul serio per l’implementazione delle politiche green” sottolinea Gresta. “Noi di Hyperloop da questo punto di vista abbiamo avuto la fortuna di disegnare un sistema moderno usando tecnologia del ventunesimo secolo e quindi la sostenibilità non era un “plugin” come hanno fatto tante società, conosciamo ormai tutti il greenwashing. Nel nostro caso si tratta di un design criteria cioè il criterio di progettazione con cui abbiamo costruito le nostre tecnologie,” prosegue Gresta. Parlando di quando potrebbero diventare realtà i due progetti di Hyperloop TT in Veneto e Puglia, Gresta ha spiegato:

“Le tempistiche sono dettate dai due bandi, uno in Veneto e l’altro in Puglia. Il bando prevede una fase di studi di fattibilità, retail design, circa tre anni implementazione, e l’ultima fase di certificazione. In altre parole, arriveremo alle Olimpiadi nel 2026 con un progetto presentabile, anche se non il sistema completo. Dunque, stiamo parlando di un massimo di sette anni complessivi. Non stiamo parlando di decenni ma di qualche anno.”

Qui potete vedere l’intervista completa di Bibop Gresta dal Leadership Forum 2022. Buona visione!