Berlusconi “torna in campo”: non si è mai mosso, ahimè!

23 Giugno 2017, di Giovanni Falcone

In una recente intervista rilasciata dall’ex cavaliere, già vincitore di passate elezioni con una maggioranza bulgara, ha confessato “”di non essere riuscito a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, come la riduzione della pressione fiscale al 30% o la riforma della Pubblica amministrazione, perché gli alleati non lo hanno consentito…””

L’altro giorno, quello che è stato il mio idolo per tanti anni, vale a dire l’ex cavaliere, l’ho riascoltato in diretta televisiva ripetere come una litania gli stessi argomenti, progetti, programmi in tutto identici a quelli del “Contratto con gli italiani”.

Io, se mai dovessi svolgere un ruolo politico attivo e non riuscissi a realizzare un impegno promesso in campagna elettorale, mi vergognerei ad uscire di casa il giorno dopo.

Questo signore che ha illuso e deluso oltre metà degli italiani per tanti anni, come se nulla fosse, torna e ripete, propone e promette come se nulla fosse e come se tutti questi anni non fossero passati: penoso e patetico!

BERLUSCONI, poverino, convinto a rimanere in  sella e mantenere la premiership in eterno, a Dio piacendo, rifiuta ogni sorta di competizione interna.

Posso portare Forza Italia al 30% ha tuonato l’altro giorno, ritenendosi un fenomeno della natura che, va detto,  almeno a fare promesse e fare salotto appare imbattibile!

Quello che non è riuscito a fare in venti anni, quando era verde, pensa di farlo adesso, a 80 anni suonati.

Oggi il mondo è cambiato, i nostri competitor sui mercati internazionali, Germania, Francia, Spagna, solo per fare qualche esempio, corrono e noi, con queste regole, questa burocrazia completamente impazzita, una corruzione inarrestabile, non riusciamo neanche a stare in piedi.

Questo signore, degno rappresentante dell’accozzaglia, facente parte dei “soloni del NO alla riforma costituzionale”, si erge oggi come il cambiamento, la novità in materia di tassazione, di immigrazione, governo del territorio, trattati Europei etc..

La buon’anima, al secolo il Principe Antonio De CURTIS, in arte Totò, avrebbe concluso: “Ma mi faccia il piacere!”

Egregio ex cavaliere, ex Presidente del Consiglio, faccia un piacere agli italiani, soprattutto a quelli come chi le scrive che tanto credito le hanno dato, l’hanno votata ripetutamente e sappiamo – anche per sua stessa ammissione com’è andata a finire – si ritiri a vita privata, faccia il pensionato della politica, gli italiani le saranno molto grati, a prescindere!