Berlusconi: governo va avanti, a settembre Forza Italia

12 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – A Palazzo Grazioli l’ufficio di presidenza del Pdl a cui prende parte Silvio Berlusconi. A via del Plebiscito sono presenti i big del partito per discutere con il Cavaliere la strategia da mettere a punto dopo la decisione della Corte di Cassazione di calendarizzare il processo Mediaset per il 30 luglio.

‘Il governo va avanti. Porteremo a termine i provvedimenti sull’Imu e sull’Iva’, ha detto Berlusconi intervenendo all’Ufficio di presidenza del Pdl. “Nessuna divisione tra falchi e colombe. Dalle riunioni dei gruppi è emerso che siamo tutti uniti. E siamo preoccupati per la situazione”, ha aggiunto il Cavaliere che ha esortato i big del suo partito a restare uniti perché, avrebbe aggiunto, “questo non è il momento di divisioni e di spaccature”.

“Il nome Forza Italia emoziona di più del Pdl”, ha poi detto Berlusconi annunciando per settembre il lancio del nuovo partito che avrà come nome quello di Forza Italia. ‘Chiederò il cambio di nome come richiamo all’ideale del Popolo dei moderati’, ha aggiunto

Berlusconi “non ha mai detto e neppure pensato, come gli viene erroneamente attribuito, che l’accelerazione dei processi che lo riguardano sia responsabilità di ‘una parte della maggioranza contraria alle larghe intese’. Ha detto invece che ‘c’è chi non vuole un governo di pacificazione’, senza riferirsi o accusare in alcun modo l’attuale maggioranza”. Lo riferisce una nota del Pdl.

LE TENSIONI NEL PD – La tenuta del governo Letta “non è a rischio”, ha affermato il ministro per gli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi. “I segnali politici espliciti che riceviamo sono tutti nel senso di garantire al governo una solidità”.

In casa Pd, tuttavia, non si placano le polemiche. “La distanza tra quanto comunicato in queste ore e ciò che davvero è accaduto è davvero paradossale”. E’ quanto affermano in una nota una settantina di senatori del Pd che chiedono al partito uno ”scatto d’orgoglio” e di porre fine agli ”autogol”.

“Non sosterremmo un minuto di più questa maggioranza se non pensassimo che possa produrre in tempi certi le scelte di cui il Paese ha bisogno – concludono i senatori – Ma oggi rivendichiamo che questa è la miglior scelta che si possa fare date le circostanze”. E sul tema della inelegibilita’ del Cavaliere, interviene Anna Finocchiaro: ‘Con la legge che c’è non ci si può pronunciare a favore dell’ineleggibilità di Berlusconi. Ma questo è un mio pensiero. La legge va cambiata”.

EPIFANI: PDL E SCHIZOFRENICO – “Dovrebbero spiegarlo al Paese che vive la crisi e il dramma della disoccupazione: la mattina minacciano la crisi, poi Berlusconi dice ‘no, andiamo avanti’…e’ un atteggiamento schizofrenico, non sanno cosa fare. Serve un chiarimento”. Così Guglielmo Epifani, al Tg3, critica la linea del Pdl rispetto al governo

PDL PRONTO ALLE DIMISSIONI – “Parlamentari e ministri, tutti noi abbiamo già dato le dimissioni in bianco. Sono sul tavolo di Berlusconi, è lui che decide”. Così il sottosegretario del pdl Biancofiore a La Zanzara su Radio 24.

Sulla falsariga di quanto fatto a Milano, Biancofiore ipotizza che tutti insieme vadano al Colle a consegnare le dimissioni. “La notizia della Cassazione mi ha colpito, io e altri non ci abbiamo dormito la notte. A Berlusconi siamo legati da un affetto profondo, non è solo il nostro leader. Sto male, la condanna sarebbe un’infamia”, dice la sottosegretaria.

“Se Berlusconi fosse condannato alla interdizione dai pubblici uffici, sarebbe molto difficile che un Pdl acefalo del suo leader possa proseguire l’esperienza del governo Letta”, ha detto il presidente dei senatori del Pdl, Schifani,a “Radio Anch’io”. “Sulla vicenda giudiziaria di Berlusconi intendiamo avere un atteggiamento soft. Non c’è nessuna rivolta contro altri poteri dello Stato, ma abbiamo il diritto di informare i nostri elettori delle dinamiche politiche e processuali di fronte alle quali ci troviamo”. (ANSA)