BENI CULTURALI, I CUSTODI DIVENTANO FUNZIONARI

26 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 26 apr – La classe operaia torna in paradiso. A mandarcela sarà un decreto del presidente del Consiglio che stabilisce che operai e custodi del ministero dei Beni Culturali, nell’ambito dei passaggi tra le aree professionali, possano, con un salto di tre livelli, diventare funzionari di musei, archivi e biblioteche. Semplicemente assurdo, ha commentato il coordinatore nazionale Ugl Ministeri, Renato Petra che preannuncia ricorsi: “In un solo colpo un manipolo di persone (115 unità ) che presumibilmente non sono riuscite neanche a superare gli esami per accedere alla qualifica immediatamente superiore, si ritroveranno 3 livelli più in alto superando oltre 15 mila colleghi che stanno prima di loro. Se la riforma della pubblica amministrazione andrà in questa direzione, stiamo freschi”. Denuncia Adriano Vittorini della Falbac (Federazione Autonoma lavoratori dei Beni Culturali): “Solo per la riqualificazione interna alle aree, ci sono oltre 2000 ricorsi molti dei quali banali errori commessi da una società privata che è stata profumatamente pagata proprio per il controllo dei titoli, ma incredibilmente nessuno provvede ad eliminare gli errori cosicché i lavoratori devono pure pagarsi l’avvocato per il riconoscimento di ciò che gli spetta”.