Bed & Breakfast: Regione Sicilia, assenza requisiti diventa attività d’impresa

22 Ottobre 2017, di Giovanni Falcone

Bed & Breakfast: Regione Sicilia, assenza requisiti diventa attività d’impresa!

 

Molto severa la sentenza n.3080 del 10 luglio 2017 della Commissione Tributaria della regione Sicilia che, in accoglimento di un ricorso dell’Agenzia delle entrate ha condannato un operatore turistico operante nel settore del Bed & Breakfast.

In questo caso secondo la decisione commentata nella sentenza, spettava, dunque, alla parte privata contrastare, efficacemente, le deduzioni alle quali era pervenuto l’Ufficio impositore, che aveva tratto gli elementi base per l’emissione dell’avviso di accertamento dall’attività istruttoria condotta dalla Guardia di Finanza – Tenenza di Noto.

Nella difesa di parte privata, è mancata dunque, un’operazione di contrasto alle deduzioni dell’Ufficio impositore, risolvendosi le censure di parte solo a mere questioni di diritto.

Era stato, infatti, acclarato che lo svolgimento dell’attività di Bed and Breakfast espletata dal ricorrente, non poteva beneficiare dell’esclusione dell’I.V.A., atteso il carattere di stagionalità, essendo organizzata in modo sistematico al fine di conseguire uno scopo, anziché quello della occasionalità  come per converso, previsto dalla l.r. Sicilia del 23.12.2000, n.32, art.88.

Inoltre, le camere dell’immobile utilizzato per l’attività di Bed & Breakfast erano tutte utilizzate per  alloggi della clientela, venendo, dunque, a mancare un altro requisito previsto dalla norma appena citata, ossia quello della residenza del titolare dell’attività presso l’immobile e la conduzione prettamente familiare della stessa.

Da quanto precede, il Collegio ha ritenuto, che per la mancata osservanza alle prescrizioni di legge, l’attività di Bed & Breakfast, condotta da vada ricondotta, ai fini fiscali, all’attività d’impresa, ex art.55 del T.u.i.r. N.917/86.

Conclusioni

Recentemente un mio carissimo amico, già titolare di un’associazione non profit, avente ad oggetto “Sala da ballo” mi ha confidato: “Sai ho chiuso perché dopo una decina di anni di attività durante la quale è andato tutto molto bene, soprattutto fiscalmente parlando dove praticamente non pagavo niente. Grazie a questo “Non profit” mi sono comprato due appartamenti. Ho ricevuto una verifica e la situazione è cambiata.

Adesso ho chiuso, non mi conviene più!”

La buon’anima avrebbe concluso: ho detto tutto!