Bce, Trichet finalmente se ne va. Insalutato

6 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Berlino – L’ultima conferenza stampa per Jean Claude Trichet, come numero uno della Banca Centrale europea, ha alternato spiegazioni sulla decisione odierna di lasciare i tassi invariati all’1,5%, a parole con cui il governatore uscente ha ricordato gli anni trascorsi, vissuti al timone dell’istituto di Francoforte. Da segnalare che l’ultimo incontro con i giornalisti non è avvenuto però a Francoforte, ma a Berlino, in quanto la Bce viene invitata due volte all’anno nella sede della Bundesbank.

Il numero uno, (quasi ex ormai) ha subito motivato la decisione di lasciare i tassi al livello attuale parlando di una inflazione che “rimane molto alta”. Trichet ha però annunciato anche un nuovo programma di acquisto di covered bond per 40 miliardi di euro, che avrà inizio a partire dal novembre del 2011.

Gli acquisti avverranno sul mercato primario e secondario e il loro obiettivo sarà quello di assicurare un’ampia liquidità al sistema finanziario. Si tratterà tuttavia di un’operazione temporanea: Trichet ha anche precisato che le due operazioni speciali di prestito alle banche dureranno un anno. Continuando, ha parlato di “rischi al ribasso” per l’economia e anche di una crisi di fiducia che pesa sulla zona euro. L’inflazione, ha aggiunto, rimarrà inoltre al di sopra del 2% per i prossimi mesi, confermandosi particolarmente alta. Nel lungo termine, tuttavia, le pressioni inflazionistiche dovrebbero poi scendere.

“La Bce sta mantenendo un ampio flusso di liquidità”, ha sottolineato Trichet. “Detto questo è necessario lavorare sulla ricapitalizzazione delle banche e convincere gli istituti a migliorare i loro bilanci”. Per questo, “le banche europee si avvantaggino del Fondo salva-stati per le esigenze di capitali”. A tal proposito, secondo Trichet non “è appropriato” che sia la Bce a fornire la leva finanziaria al Fondo; ma il governatore ha anche espresso fiducia sulla capacità in futuro del Fondo EFSF di intervenire nel mercato dei bond al posto della Bce.

Trichet ha aggiunto anche commenti personali al suo intervento, rivolgendosi alla stampa. “Ho dei ricordi con tutti voi, abbiamo costruito un rapporto e camminato insieme in tutti questi anni. Non siamo mai stati l’uno contro l’altro. Gli ultimi quattro anni sono stati particolarmente difficili, ci sono state tempeste economiche che sicuramente hanno portato a vivere queste conferenze stampa in modo molto emotivo. Di fatto, abbiamo navigato in acque molto movimentate in tutti questi anni, ma quello che voglio fare è ringraziare tutti voi”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Trichet ha poi sottolineato che “i tassi sono comunque bassi” e che sono state prese “misure non standard”. A chi gli ha chiesto perchè ha deluso chi si aspettava un taglio dei tassi, il governatore ha ribadito: “due sono i modi attraverso cui prendiamo le nostre decisioni: abbiamo misure standard e non standard. Quelle standard devono essere sempre orientate al rispetto della stabilità dei prezzi, mentre nel caso delle misure non standard bisogna prendere in considerazione diversi fattori, cercando di restaurare la fiducia”. In questo contesto, “i livelli dei tassi sono giusti, perchè è importante ancorare le aspettative di inflazione e noi riteniamo in questo momento che l’inflazione si attesterà all’1,8% all’1,9% agli inizi del 2012″.

Trichet ha aggiunto che ci sono state molte discussioni sulla decisione di lasciare fermi i tassi di interesse, ma che alla fine è stato raggiunto il consenso. Lunghe discussioni all’interno della Bce anche sull’adozione di “misure non standard”: di fatto, le decisioni (che abbiamo preso) sono molto difficili e sofferte”, ma la “Bce è sempre intervenuta con prontezza”. E’ comunque importante ricordare sempre, ha sottolineato, che “l’istituto non può sostituirsi ai governi per affrontare la crisi”.

Tornando sulle banche: “non abbiamo le stime sul capitale che è necessario, né abbiamo parlato oggi del loro livello di ricapitalizzazione”. Più in generale, “la crisi ha minato la credibilità dell’Eurozona, ma l’euro, in quanto valuta, rimane credibile. Se guardiamo gli ultimi quattro anni, possiamo insomma concludere che sono stati anni tempestosi, ma che siamo ancora qui, con una valuta forte”.

Nei suoi messaggi all’Italia la Bce sta insistendo “sulle riforme strutturali” e sulla necessita’ di ”alzare la crescita potenziale”. Lo ha detto il presidente della Bce commentando la lettera inviata al governo italiano. Trichet ha definito un “work in progress” l’adesione dell’Italia alle richieste arrivate tramite lettera.

Sull’addio di Junger Stark – il membro tedesco del consiglio direttivo della Bce che ha lasciato di colpo la Bce di recente -, Trichet ha parlato di “immenso rispetto e amicizia” verso la sua persona, precisando che “non c’è stato nessun vero motivo per le dimissioni di Stark.

Infine, alla domanda di un giornalista italiano sugli acquisti di bond che hanno aiutato il mercato italiano dei titoli di stato, Trichet ha glissato: “Ci aspettiamo che i governi siano responsabili per quanto riguarda la stabilità finanziaria e il rispetto degli impegni presi. Continuiamo a chiedere ai governi di essere rispettosi, noi siamo facendo quello che è possibile, abbiamo annunciato acquisto bond per aiutare i paesi in difficoltà, ma non dobbiamo necessariamente aiutare i paesi a recuperare la stabilità finanziaria”. E su eventuali consigli a Draghi, Trichet ha detto che “i consigli eventuali avverranno in sede privata e che in ogni caso l’ormai ex governatore di Bankitalia non ne avrà bisogno
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Come da previsioni la banca centrale europea ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse all’1,5% ignorando l’appello lanciato da gestori di fondi e analisti navigati per una politica monetaria piu’ accomodante.

Conservato lo status quo anche sul tasso marginale e sui depositi al 2,25% e 0,75% rispettivamente.

Nell’ultima conferenza stampa da numero uno della Bce, Jean-Claude Trichet potrebbe annunciare l’immissione di nuova liquidita’ nel sistema finanziario, come stabilito qualche minuto fa dall’istituto centrale inglese.

In seguito alla decisione della Bce, la sterlina scende contro l’euro. Trae giovamento anche il dollaro, mentre i futures sul petrolio e sui principali indici americani riducono i guadagni.

La banca centrale britannica ha mantenuto lo status quo sui tassi di interesse al minimo storico dello 0,5%, ma al contempo optato per pompare ulteriore liquidita’ nel sistema finanziario.

Il comitato monetario infatti ha approvato l’innalzamento da 200 a 275 miliardi di sterline il programma di acquisto di asset finanziato con le riserve della banca centrale.

Intanto in Italia, per il vertice di Banca d’Italia, per rimpiazzzare il posto che sta per essere lasciato libero da Mario Draghi che va a Francoforte, circola a Roma un terzo nome nello stallo tra Vittorio Grilli, il direttore generale del Tesoro appoggiato da Giulio Tremonti, e Giuliano Saccomanni, appoggiato dal PDL e dal Premier: Giuliano Amato.