Bce: si rafforza ipotesi taglio tassi. Misure contro fuga depositi?

4 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il caos politico in Italia, con la formazione del governo in alto mare, l’allarme-banche creato dal salvataggio di Cipro, i nuovi timori di contagio, la recessione europea che peggiora. Mario Draghi, presidente della Bce, torna sotto i riflettori in occasione del consiglio direttivo fissato per oggi mentre nuove, minacciose nubi si addensano all’orizzonte.

Attesa per la decisione sui tassi di interesse, che viaggiano al minimo storico dello 0,75% e soprattutto per le parole che Draghi profererà durante la successiva conferenza stampa.

I governatori saranno a Francoforte per fare il punto sulla crisi e sui rischi di contagio che lambiscono la Slovenia. Ma con un ordine del giorno in cui avrà largo spazio anche la crisi politica in Italia. Dopo il bail-in dei depositi oltre i 100.000 euro nel salvataggio, il nodo sono ora le restrizioni alla movimentazione dei capitali che Cipro sta già iniziando ad allentare.

Secondo alcuni economisti la Bce potrebbe essere chiamata a fornire liquidità per contrastare la inevitabile fuga di depositi: c’è chi ipotizza che valuti se rinforzare l’arsenale dei maxi-prestiti Ltro alle banche. Oppure accennare a un ulteriore allentamento delle garanzie richieste alle banche in cambio di liquidità.

Draghi, per evitare scenari di contagio, probabilmente sottolineerà che si tratta di una misura che non verrà ripetuta. E potrebbe ribadire che la Bce resta pronta ”a fare tutto il necessario” per difendere l’euro. Ma non finisce qui. Fra gli analisti ci si interroga sulla recessione che sembra intensificarsi nell’Eurozona: l’indice Pmi manifatturiero di marzo ha indicato contrazione per Italia, Francia e Germania, in quest’ultima è atteso un rallentamento dell’inflazione, mentre i disoccupati dell’Eurozona hanno segnato un nuovo record.

Ecco perché alla Bce si torna a valutare un taglio dei tassi d’interesse, che è attualmente allo 0,75%. Ma l’incertezza spingerà probabilmente per un rinvio: la prudenza suggerisce di non esaurire le cartucce di fronte a uno scenario dalle molte incognite. “E’ da inizio anno che i mercati finanziari si stanno chiedendo se ci sarà un taglio dei tassi. Fino ad oggi, la Bce ha resistito a questa tentazione”, ha scritto in una nota Carsten Brzeski senior economista di ING a Brussels. E prende piede sempre più lo scenario in cui Draghi sarà costretto a pensare a un piano B.

“Dovranno iniziare a pensare a un piano di misure non convenzionali, se la ripresa non si concretizzerà – ha detto in una intervista a Bloomberg Martin van Vliet, economista senior dell’area euro sempre per ING, ad Amsterdam – Potrebbe essere troppo presto per la Bce agire ora, ma mi aspetto che Draghi riconosca che l’economia non sta migliorando e le probabilità di una sorpresa sono più alte rispetto a quanto non lo siano mai state”.

“Tuttavia, i cambiamenti nello scenario macro economico, con lo scoppio della crisi cipriota e il possibile impatto di lungo termine sui depositi bancari dell’Eurozona potrebbero essere oggi una valida giustificazione per tagliare i tassi oggi”. Gli analisti di Bank of America sono convinti che un taglio dei tassi si concretizzerà solo nel secondo trimestre se dovesse indebolirsi l’economia di alcuni Paesi chiave dell’area euro e l’inflazione aumentare.

“Le nuove misure della BCE potrebbero essere annunciate fra maggio e la riunione di giugno”, segnala Jose Luis Martinez Campuzano, analista di Citi. Prima c’è da risolvere un altro problema: i tassi a minimi record non hanno impedito un forte rialzo dei tassi che le banche applicano ai prestiti a famiglie e imprese in Paesi come Spagna e Italia, legato ai forti spread dei titoli di Stato.

Su questo fronte la Bce potrebbe valutare di prendere, a garanzia di ulteriore liquidità alle banche, pacchetti di prestiti alle piccole e medie imprese, una misura che tuttavia rischia di incontrare le resistenze della Bundesbank e aprire un nuovo conflitto all’Eurotower.
They range from an interest-rate cut to a new round of long-term loans to banks, to a plan to encourage lending to companies, three officials with knowledge of the deliberations said. They stressed that such action may not be announced today.