Draghi colomba a metà, Bce rischia sorpresa inflazione

9 Marzo 2017, di Daniele Chicca

Ancora colomba, ma senza quel senso di urgenza di intervenire di prima. Dopo che l’inflazione ha toccato il target del 2% in Eurozona, non è escluso che Mario Draghi potrebbe annunciare presto un ritocco al piano di Quantitative Easing, il programma di acquisti di titoli di Stato e societari da 1.500 miliardi che dovrebbe terminare a dicembre. Così non è stato nella riunione di marzo. Da aprile la portata del bazooka monetario scenderà a 60 miliardi di euro al mese da 80 miliardi, come stabilito dal consiglio direttivo della Banca centrale di Francoforte nella riunione di dicembre.

Anche se i prezzi al consumo sono saliti al 2% in febbraio, toccando il sacro graal delle autorità di politica monetaria, l’indice ‘core’ depurato delle componenti più volatili come cibo ed energia è fermo allo 0,9% e su quello punta Draghi per allentare la pressione dei falchi del board che chiedono una riduzione della mole e durata del QE, ossia l’avvio di un processo di tapering. Oggi la Bce ha deciso di lasciare tassi e QE immutati, ma Draghi potrebbe annunciare alcuni ritocchi al piano, anche perché altrimenti la reflazione potrebbe giocare cattive sorprese.

Sono anche state riviste al rialzo le stime sull’inflazione generale nel 2017 all’1,7% dall’1,3%, pur senza conseguenze sui piani dell’istituto centrale. L’oscillazione dei valori può essere più importante della percentuale toccata, quando si tratta di prezzi al consumo. La Bce, fissata com’è sui livelli di inflazione, rischia di perdere l’importanza degli sbalzi ciclici nei prezzi al consumo e anche sui prezzi alla produzione su base annuale, il cui indice è salito ai massimi di cinque anni (vedi grafico sotto). Pur rimuovendo dalle dichiarazioni introduttive della conferenza stampa di Draghi la frase in cui si prometteva “l’uso di tutti gli strumenti a disposizione”, la Bce continua insomma a premere l’acceleratore su QE. Sui mercati le Borse sono incerte, mentre l’euro si è rafforzato a 1,06 dollari oggi, azzerando i ribassi accumulati durante la settimana.

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Daniele Chicca 9 Marzo 201714:38

Dopo che la Bce ha mantenuto invariato allo zero il costo del denaro e al -0,4% il tasso sui depositi, mentre quello marginale rimane allo 0,25%. l’euro si è leggermente indebolito sul dollaro, prima di recuperare in fretta il terreno perso per strada.

La banca ha detto che i tassi dovrebbero restare sui livelli attuali o più bassi per un periodo prolungato”. I bond dell’area periferica cedono quota dopo aver ricevuto tali indicazioni.

Daniele Chicca 9 Marzo 201714:42

Draghi spiega che “gli ultimi dati aumentano la nostra fiducia sul fatto che l’espansione dell’attività continuerà. Il miglioramento dei livelli di occupazione sta avendo un impatto positivo sui redditi delle famiglie, offrendo di conseguenza un sostegno alle spese al consumo”.

Daniele Chicca 9 Marzo 201714:43

I commenti positivi sull’economia e il lavoro hanno spronato gli investitori rialzisti a tornare a investire nelle Borse europee, che hanno ridotto i cali.

Daniele Chicca 9 Marzo 201714:52

Le aspettative di inflazione in area euro sono state riviste così: nel 2017 sono salite dall’1,3% all’1,7% per i prezzi al consumo, nel 2018 sono cresciute dall’1,5% all’1,6% e nel 2019 all’1,7% (stime invariate). Il board continuerà a guardare ai cambiamenti di prezzo per verificare che non ci siano impolicazioni sulla stabilità dei prezzi a medio termine. Le politiche di accomodamento monetario straordinarie sono ancora appropriate, secondo Draghi.

Daniele Chicca 9 Marzo 201714:53

Qui si può dare uno sguardo alle stime di inflazione in Eurozona.

Daniele Chicca 9 Marzo 201714:56

Draghi inizia a rispondere alle domande dei giornalisti presenti alla sala stampa di Francoforte. Nel commentare gli ultimi dati solidi sull’economia dell’Eurozona e lo slancio preso dalla crescita, Draghi ha detto che i numeri sono la prova che quelli che hanno dubbi sull’efficacia delle misure di Quantitative Easing si sbagliano. La riduzione della percentuale di persone senza lavoro viene citata come il successo più importante in questo senso. “La misura più equa di tutte è ridurre la disoccupazione“.

Daniele Chicca 9 Marzo 201715:01

Draghi ha sottolineato che dalla dichiarazione introduttiva prevista in ogni riunione di politica monetaria è stata rimossa la frase in cui si promette “l’uso tutti gli strumenti a disposizione”. Questo perché il rischio di deflazione è sparito del tutto.

Daniele Chicca 9 Marzo 201715:06

Per il momento la decisione di rimuovere la frase che prometteva l’uso di “tutti gli strumenti a disposizione”, può essere considerato l’unico accenno da falco di Draghi in una conferenza altrimenti da colomba. In seguito all’annuncio, sul Forex l’euro si rafforza e sale sui massimi di giornata, puntando a $1,06.

Daniele Chicca 9 Marzo 201715:15

Per il momento la decisione di rimuovere la frase che prometteva l’uso di “tutti gli strumenti a disposizione”, può essere considerato l’unico accenno da falco di Draghi in una conferenza altrimenti da colomba. In seguito all’annuncio, sul Forex l’euro si rafforza e sale sui massimi di giornata, puntando dritto a $1,06.

Daniele Chicca 9 Marzo 201715:17

Draghi è intervenuto anche sui rischi politici in Europa e altrove:

“Alcuni rischi concreti si sono materializzati ma non abbiamo ancora visto un impatto economico reale. Alcuni eventi potrebbero produrre nel breve periodo delle conseguenze negative. Ma finora negli ultimi nove mesi non abbiamo visto conseguenze relative alla Brexit. Sappiamo che sono eventi portatori di rischio, ma non sappiamo quanto pericolosi siano questi fenomeni” per la stabilità finanziaria e per la ripresa economica.

Daniele Chicca 9 Marzo 201715:21

Draghi dice che la Bce monitora con attenzione eventuali distorsioni nelle oscillazioni del mercato obbligazionario tedesco. Il presidente della Banca centrale dice che i Bund a breve termine vengono giudicati beni sicuri e che investire nel 2 anni è come depositare denaro presso la Bce.

Il rendimento decennale dei Bund sale di 4 punti base.

Daniele Chicca 9 Marzo 201715:27

L’euro guadagna circa mezzo punto percentuale a quota a 1,0599 dollari, ma in settimana è in calo di circa 8 punti base.

Daniele Chicca 9 Marzo 201715:28

L’euro guadagna circa mezzo punto percentuale a quota a 1,0599 dollari, ma in settimana è in calo di circa 8 punti base.