Npl, Bce potrebbe rinunciare a regole rigide sulle sofferenze

25 Aprile 2018, di Livia Liberatore

La Banca centrale europea sta valutando la possibilità di abbandonare le regole pianificate che avrebbero costretto le banche a mettere da parte più denaro contro il loro stock di crediti non pagati. Le linee guida della Bce, che erano attese per marzo, erano state presentate come l’asse principale del piano della Banca centrale di abbattere un ammontare di 759 miliardi di euro di crediti inesigibili delle banche della zona euro, in particolare in Grecia, Portogallo e Italia.

Secondo quanto comunicato da un portavoce, la Bce sta ora valutando se saranno necessarie ulteriori politiche sui crediti in sofferenza e questo dipenderà dei progressi fatti dalle singole banche. Nessuna decisione è stata ancora presa e i passi successivi sono ancora in corso di valutazione, ha detto. Fonti della Banca Centrale riportate da Reuters hanno riferito che se le regole saranno demolite, i supervisori continueranno comunque a fare pressione sulle banche problematiche facendo ricorso ai poteri esistenti.

Il risanamento dei bilanci delle banche da attività tossiche ereditate dalla crisi finanziaria è una condizione preliminare perché Stati come la Germania possano concordare un’assicurazione comune della zona euro sui depositi bancari. Le linee guida sugli Npl concedono alle banche sette anni per la copertura totale dei crediti garantiti e due anni per i non garantiti.

Il piano originale prevedeva simili linee guida anche per lo stock di crediti già esistenti, ma ora ciò sembrerebbe sempre meno probabile, dicono le fonti citate da Reuters. Il ripensamento della Bce è arrivato dopo che alcuni membri del Parlamento europeo hanno obiettato che l’istituto stava invadendo le loro prerogative passando regole che si applicano a tutte le banche, piuttosto che lavorare su casi individuali.