Banche, Bce: per lo scambio di Npl si crei una piattaforma di trading Ue

27 Novembre 2017, di Alberto Battaglia

Un’unica piattaforma per lo scambio dei crediti deteriorati cartolarizzati dalle banche: è questo il suggerimento che arriva dalla Bce per facilitare la creazione di un mercato più liquido per questi crediti che gravano sui bilanci delle banche europee. Si tratta di uno stock di Npl del valore vicino a 800 miliardi nell’Area euro.

È uno spunto ulteriore rispetto alla proposta già avanzata per la riduzione dei tempi sugli accantonamenti, ovvero le perdite già scontate in bilancio su un credito che si ritiene di difficile esigibilità. Duramente criticata dall’Italia, si parlerebbe di accantonare il 100% del valore facciale del credito in due anni, se non si tratta di prestiti garantiti, o in sette anni in caso di garanzia. Secondo quanto affermato dal ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan, adottare una misura del genere potrebbe far “deragliare” il Paese dal suo percorso di crescita.

La proposta della piattaforma unica, contenuta nel rapporto semestrale ‘Financial Stabilty Review’, consentirebbe di attirare nel mercato dei crediti deteriorati anche investitori con un profilo di rischio più basso, oltre che fornire maggiore trasparenza e ridurre il costo delle transazioni.

In questa nuova piattaforma, gli stati non sarebbero chiamati a partecipare all’azionariato: “Il ruolo delle autorità nella creazione della piattaforma dovrebbe essenzialmente limitarsi alla sorveglianza, al sostegno nella fase di start-up e all’offerta incentivi”, per i privati intenzionati a mettere a punto la piattaforma.

“Non è invece necessario – ed è preferibile non avvenga – che lo Stato entri nell’azionariato”, scrive la Bce.