Bce e trimestrali tengono banco nella settimana del 19 luglio

18 Luglio 2021, di Massimiliano Volpe

Nella settimana che inizia lunedì 19 luglio l’attenzione degli investitori sarà quasi interamente incentrata sulla riunione di politica monetaria della Bce in calendario per giovedì 22 luglio, alla luce della recente modifica della strategia di politica monetaria.

Secondo gli analisti di MPS Capital Services l’istituto di Francoforte, stando a quando detto nei giorni scorsi dalla presidente Christine Lagarde, introdurrà la decisione con un nuovo formato di comunicato ed apporterà delle modifiche alla forward guidance per tener conto del nuovo obiettivo di inflazione, sul modello di quanto già sperimentato dalla Federal Reserve negli Stati Uniti.
La presidente della Bce, parlando a Bloomberg Television, ha anche anticipato che il prossimo anno nuove misure potrebbero essere introdotte per sostenere l’economia della zona euro, dopo la fine dell’attuale acquisto di bond.

Trimestrali, iniziano anche in Europa

Sul fronte societario si intensificherà la stagione delle trimestrali negli Usa, con gli annunci da parte di alcune big del settore dei semiconduttori (Texas Instruments e Intel) che pubblicheranno i propri conti rispettivamente il 21 e 22 luglio. In calendario spiccano anche le trimestrali di Ibm (19), Netflix (20), Coca-Cola, Amex e Twitter (22).

Al via in settimana anche la stagione dei conti trimestrali nel Vecchio Continente con Ubs (20 luglio), ASML, Daimler, Iberdrola e Sap (21).

Dopo la Bce i dati economici della settimana

Sul fronte macroeconomico sono da tenere sotto osservazione i dati PMI preliminari di luglio in arrivo in Europa e Usa nella giornata di venerdì 23 luglio.
Secondo MPS Capital Services quelli dell’Eurozona dovrebbero evidenziare un proseguimento del recupero dell’economia, soprattutto della componente servizi, alla luce delle riaperture delle attività bloccate a seguito dei lockdown.
Negli Stati Uniti sarà importante vedere se giungeranno ulteriori segnali di rallentamento dopo quelli già visti negli indici ISM. Oltre ai PMI, il calendario dei dati macro nei prossimi giorni sarà piuttosto scarno.