Bce cambia strategia? Analisti scommettono su rimbalzo euro

6 Marzo 2018, di Mariangela Tessa

L’euro potrebbe accelerare la sua corsa dopo la riunione della Bce di questa settimana, in calendario domani e dopodomani. È questa l’opinione diffusa dagli analisti in vista di un cambiamento nel linguaggio sinora utilizzato nella comunicazione ai mercati. Come già riportato giorni fa da Reuters, citando fonti vicine all’istituto di Francoforte, esclusa ogni modifica della politica monteraia

 “il massimo che potrebbe accadere in sede di consiglio sarebbe una discussione sull’eventuale eliminazione del ‘bias’ espansivo sul piano della comunicazione ai mercati”.

Le stesse fonti hanno sottolineanto come molto improbabile che la Bce “opti per una qualsiasi alterazione dell’attuale orientamento di politica monetaria”. L’indiscrezione – che alimenta aspettative per una rimozione del cosiddetto ‘easing bias’ (orientamento espansivo) come segnale di un prossimo ridimensionamento degli stimoli Bce dovrebbe dunque dare nuova spinta alla moneta unica.

Fino ad ora, la BCE ha dichiarato di essere pronta ad aumentare il livello degli acquisti obbligazionari effettuati sia in termini di durata che di dimensioni nel caso in cui le prospettive economiche si deteriorassero nella zona euro. Lasciare cadere una tale affermazione – dicono alcuni analisti – indicherebbe che la BCE ritiene che i prezzi nella zona euro sono sempre più in linea con il suo obiettivo di inflazione al 2 per cento.

I mercati percepirebbero questa come una leggera mossa verso la normalizzazione della politica, finendo per spingerebbe la valuta europea sempre più in alto.

La pensa in questo modo Kjersti Haugland, capo economista di DNB Bank, secondo cui una “rimozione del bias espansivo rafforzerà l’euro”. L’esprto ha inoltre ricordato che nei verbali della riunione del 25 gennaio scorso la Bce aveva definito “prematuro” un cambio di linguaggio e la questione era stata rinviata ai primi mesi del 2018.

E a proposito del cambio del linguaggio della Bce, un sondaggio condotto da Reuters ha messo in evidenza che quasi un terzo dei 56 economisti sentiti ha dichiarato di aspettarsi una rimozione del bias espansivo giovedì mentre la maggioranza ritiene che il cambiamento arriverà solo a giugno.