Mercati

Barclays taglia target 2025 dello S&P 500, è il più basso tra le banche di Wall Street

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

L’aumento delle tensioni commerciali globali potrebbe limitare i guadagni del mercato azionario quest’anno. Ne sono convinti gli analisti di Barclays, che hanno rivisto al ribasso l’obiettivo 2025 per l’indice S&P 500 portandolo a 5.900 punti dai 6.600 punti precedenti, la stima più bassa tra quelle diffuse dalle principali banche di Wall Street. Ciò implica un rialzo di appena lo 0,3% rispetto all’inizio dell’anno. Questo aggiustamento riflette le crescenti preoccupazioni legate all’escalation delle tensioni commerciali globali, in particolare a causa delle tariffe imposte dagli Stati Uniti sui principali partner commerciali come Canada, Messico e Cina.

Indice
  1. Tre casi
  2. Settori

Tre casi

In generale, i dazi sono visti da Barclays come freno all’attività economica statunitense senza tuttavia causare una recessione completa, ma influenzando utili e valutazioni.

  • scenario base (60% di probabilità): S&P 500 a 5.900, ipotizzando che le tariffe rimangano ma non peggiorino, portando a un rallentamento dell’attività economica;
  • scenario bull (25% di probabilità): S&P 500 potrebbe raggiungere fino a 6.700 se le tariffe venissero revocate a causa di pressioni politiche;
  • scenario bear (15% di probabilità): S&P 500 potrebbe scendere a 4.400 se le tariffe peggiorassero significativamente le condizioni economiche.

Un calo a 4.400 punti equivale a un calo del 25,2% rispetto al punto in cui l’S&P 500 ha iniziato il 2025, mentre un’impennata a 6.700 porterebbe l’indice ancora una volta in territorio record. Il benchmark ha raggiunto il massimo storico intraday di 6.147,43 a febbraio.

Nell’ultimo mese, l’S&P 500 ha viaggiato sulle montagne russe, perdendo il 3%. L’indice è anche entrato in territorio di correzione, scambiando per breve tempo oltre il 10% al di sotto del suo massimo storico, prima di recuperare leggermente.

Settori

Entrando nel dettaglio dei settori, Barclays ha rivisto al rialzo il rating del settore finanziario a “positivo”, considerato come il preferito insieme a quello sanitario e a quello hi-tech: questo settore potrebbe trarre beneficio da un aumento dei tassi di interesse, che aumenterebbero i profitti delle banche. Ad oggi, i settori finanziario e sanitario sono in rialzo rispettivamente del 4,6% e del 5,6% su base annua, mentre il settore tecnologico dell’S&P 500 è in calo del 7,7%.

Rivisti al ribasso i rating dei comparti discrezionale e industriale, che passano a negativo da neutrale,:

  • Settore discrezionale: questo settore è stato declassato a causa della sua sensibilità alle condizioni economiche. Le aziende che operano nel settore discrezionale, come quelle del lusso o dell’intrattenimento, potrebbero vedere una riduzione della domanda se i consumatori diventano più cauti nelle loro spese;

  • Settore industriale: Anche il settore industriale è stato declassato, poiché le tariffe e le tensioni commerciali possono aumentare i costi delle materie prime e ridurre la domanda per i beni industriali. Le aziende che dipendono fortemente dalle esportazioni potrebbero dunque esserne particolarmente colpite.