Bankitalia, nel 2009 peggioramento conti PA dovuto a stabilizzatori automatici

15 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è salito nel 2009 al 5,3 per cento del PIL, dal 2,7 del 2008. A rilevarlo il bollettino economico della Banca d’Italia pubblicato oggi. Il risultato è in linea con le valutazioni ufficiali dello scorso luglio, confermate nei mesi successivi. L’aumento del disavanzo è riconducibile alla marcata crescita della spesa primaria e alla flessione delle entrate, anche se quest’ultima è stata meno pronunciata di quella del PIL nominale. La politica di bilancio ha risposto alla crisi soprattutto reindirizzando risorse verso spese più atte ad alleviare i costi sociali della recessione e a sostenere la domanda aggregata. Il deterioramento dei conti pubblici lo scorso anno è risultato più contenuto in Italia che negli altri principali paesi avanzati, in alcuni dei quali hanno pesato i costi di importanti salvataggi bancari. Il rapporto tra debito pubblico e PIL è tuttavia salito di 9,7 punti percentuali, al 115,8 per cento, riflettendo, oltre all’elevato fabbisogno, la caduta del PIL nominale.