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Bank of England: proteste Occupy sono giuste

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New York – Di norma si trovano esattamente agli antipodi: da un lato i banchieri, dall’altro la gente comune, che scende in piazza e protesta contro un’Europa che si sta suicidando pur di salvare il mondo della finanza. Come potrebbe essere altrimenti: la maggior parte delle manovre che sono state adottate dall’Europa ha fatto obiettivamente poco o niente per il popolo. Le misure di austerity, con l’imposizione di tasse sempre più alte, lo hanno anzi letteralmente vessato, spingendo in molti casi intere famiglie sull’orlo della povertà.

Stupisce dunque di questi tempi il caso che vede protagonista Andrew Haldane, membro della commissione di politica finanziaria della Bank of England, che ammette che i membri del movimento Occupy hanno ragione ad attaccare il sistema finanziario internazionale.

Stando a quanto riporta un articolo del Telegraph, Haldane ha preso le difese dei manifestanti, che lo scorso anno occuparono la cattedrale di St Paul’s, a Londra, per più di tre mesi, prima che la polizia, nel mese di febbraio, arrivasse e li cacciasse. Il movimento “Occupy ha avuto successo nel far capire al popolo i problemi del sistema finanziario globale, e ha ragione”, ha detto Haldane, parlando in occasione dell’evento Occupy Economics, che si è svolto a Londra.

Proprio grazie alle proteste, ha continuato il funzionario, sia i dirigenti delle banche che le autorità monetarie hanno capito che gli istituti finanziari devono adottare comportamenti più morali e riflettere sulle diseguaglianze che caratterizzano la società (viene da chiedersi se su tale punto, ovvero sulla comprensione da parte del mondo della finanza dei veri problemi della gente, Haldane non abbia peccato, più o meno volutamente, di un ottimismo eccessivo).

Nel suo discorso Socially Useful Banking, il dirigente bancario ha detto: “La voce del movimento Occupy è stata sia forte che convincente, portando le autorità monetarie ad ascoltare e ad agire. Infatti, voglio mettere in evidenza che siamo agli inizi di una fase di riforma della finanza. una riforma che Occupy ha contribuito a lanciare”.