Bangkok sotto assedio, manifestanti vogliono paralisi

13 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

BANGKOK (WSI) – Sono oltre 30 mila i manifestanti anti-governativi che questa mattina hanno preso pacificamente il possesso di sette tra gli snodi stradali più importanti di Bangkok, nel tentativo di “paralizzare” la capitale fino alla caduta del governo di Yingluck Shinawatra.

Lo ha calcolato la polizia, limitando al momento la loro stima a metà mattina, con la previsione che più persone si uniscano alla protesta col passare della giornata.

La protesta, che mira anche a impedire lo svolgimento delle elezioni anticipate il 2 febbraio, ha mandato in tilt la circolazione stradale di Bangkok. Il traffico è paradossalmente più lieve del solito, poiché moltissimi residenti hanno scelto – o hanno ricevuto istruzioni dalle loro aziende – di non andare al lavoro in previsione del blocco.

Nonostante la mobilitazione di 18 mila uomini tra poliziotti e soldati, le forze dell’ordine sono praticamente invisibili negli incroci occupati; la linea del governo è in sostanza quella di lasciar fare i manifestanti, evitando derive violente che potrebbero favorire un intervento dell’esercito.

In altre giornate di picchi delle manifestazioni in corso da oltre due mesi, alle quali partecipano in particolare monarchico-nazionalisti del Sud e la classe medio-alta della capitale, fino a 150 mila dimostranti sono scesi nelle strade. (Ansa)