Banche svizzere vittime, nel bel mezzo di una “guerra economica”

di Redazione Wall Street Italia
23 Aprile 2012 09:16

Roma – Attacco al segreto bancario svizzero, che ha contribuito al successo del paese e a livello internazionale delle proprie banche. Frutto di motivi politici ed economici. Il paese vive una storia di successo, con tassi di interesse bassi, poche tasse e banche attraenti, ma agli altri non piace. Parla il presidente della Direzione generale di UBS, Sergio Ermotti.

“La Svizzera è sotto attacco ormai dal 2008. Ci troviamo nel bel mezzo di una guerra economica”, ha detto Ermotti durante un’intervista per il SonntagsZeitung. “L’intento è quello di indebolire la Svizzera come centro finanziario”.

“Si punta alle due più grandi banche del paese (Ubs e Credit Suisse), una storia di successo internazionale. Non solo i politici esteri, ma anche i nostri concorrenti hanno interesse ad attaccarci”.

Le polemiche contro il segreto bancario svizzero, che ha contribuito in maniera rilevante all’economia del paese, sarebbero dunque un attacco puro, giustificato da motivazioni politiche ed economiche.

“Si vuole intascare sempre più tasse. Ma si tratta di altro oltre queste motivazioni. La Svizzera è come un isola felice, un successo internazionale, con tassi di interesse, bassi, poche tasse e delle banche molto attraenti. A diverse persone questo non piace”.

Questa “guerra economica” metterebbe a rischio circa 20.000 posti lavoro nei prossimi anni.

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