Economia

Banche italiane, in 4 rischiano liquidazione

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ROMA (WSI) – Liquidazione sì, liquidazione no. Quattro banche italiane, esattamente CariFerrara, Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti sono a rischio dissesto, e per questo sotto i riflettori dell’Italia e della Commissione Europea, che stanno attualmente discutendo per attuare un intervento da parte del Fondo di tutela dei depositi per ricapitalizzarle.

Ma la discussione sta incontrando numerosi ostacoli che potrebbero portare a conseguenze disastrose per i 4 istituti bancari fino anche alla loro liquidazione. Scatenando un’inevitabile corsa agli sportelli.

Ad annunciarlo è il presidente del Fondo stesso, Salvatore Maccarone nel corso di un’audizione in Senato, in cui ha puntato il dito sulla mancata adozione da parte dell’Italia del decreto delegato sul bail-in senza il quale il “Fondo non può intervenire”. Anche se a pesare maggiormente è l’atteggiamento di scarsa disponibilità manifestato dalle autorità europee:

Non sembra che i contatti con la Commissione stiano riuscendo a superare le obiezioni Ue senza cui l’intervento si qualificherebbe come aiuto di Stato”- afferma Maccarone che aggiunge – ” se non si superano questi ostacoli, si segnerebbe in maniera tragica la sorte di queste banche”.

Ma subito dopo aver pronunciato queste parole, il presidente torna sui suoi passi e in una nota successiva all’audizione al Senato afferma di non aver mai parlato di liquidazione. “Preciso che non ho mai parlato di uno scenario di fuga dei depositi, non ho mai detto che c’è un rischio di liquidazione, se non si superano le obiezioni Ue, tanto meno ho dichiarato che altrimenti si segnerebbe in maniera tragica la sorte di queste banche”.

Ma allora cosa avrebbe detto? Il presidente afferma di aver parlato nel corso del suo intervento della “ferma volontà del Fondo di intervenire nel salvataggio delle banche attualmente commissariate, nel più breve tempo possibile e nell’ambito di un contesto normativo stabilizzato, attraverso l’adozione nel decreto delegato di recepimento della Brrd e con l’ottenimento delle autorizzazioni previste dalle norme in vigore”.

Per la ricapitalizzazione di CariFerrara il programmato intervento si aggira sui 300 milioni di euro per un impegno totale del Fondo di circa 2 miliardi di euro, come ha sottolineato il Presidente Maccarone, precisando che solo per Banca marche il costo di rimborso dei depositi garantiti sarebbe pari a 7,5 miliardi.

Sarebbero 12,5 miliardi per i depositi garantiti di tutte e quattro le banche. Questi miliardi non li abbiamo e non li avremo mai”.

Sempre in tema di banche ha parlato oggi il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, intervendo alla 91esima Giornata mondiale del risparmio; facendo riferimento all’indagine che lo ha coinvolto, relativa al commissariamento di Banca Popolare di Spoleto, Visco ha detto che “c’è un doveroso rispetto per le azioni della magistratura, rispetto che nutro in massimo grado. Non ho dubbi nel definire corretto e accorto l’operato di vigilanza della Banca d’Italia“.

Ancora: “Sull’operato della Banca d’Italia mi pare ci sia una conoscenza frammentaria e distorta. La vigilanza agisce nell’interesse della collettività. Proprio la vigilanza della Banca d’Italia – ha continuato il numero uno di Bankitalia – ha permesso negli ultimi anni di scoprire casi “patologici” di cattiva gestione nelle banche.

“Gli episodi patologici di questi difficili anni sono venuti alla luce con il contributo, nella maggior parte dei casi determinante anche se non sempre conosciuto, della Banca d’Italia”.

“Una lunga e profonda recessione appesantisce il sistema bancario. Sono anche emersi negli ultimi anni singoli, gravi episodi di mala gestio, alimentati dalle stesse difficoltà dell’economia”.

Sull’economia italiana, Visco ha detto che “la crescita dell’attività nel 2015 potrebbe superare quella indicata nelle nostre proiezioni di luglio (+0,7%, ndr), sfiorando l’1%”. Il numero uno di Bankitalia ha parlato anche di “significativo aumento dell’occupazione, che ha beneficiato anche dei provvedimenti adottati dal governo” e che “continuerà a sostenere i consumi delle famiglie”.

In generale, “dall’inizio di quest’anno il miglioramento ciclico si è esteso a tutti i paesi dell’area dell’euro, beneficiando delle misure espansive adottate dal Consiglio direttivo della Bce”.

“Gli indicatori congiunturali confermano la prosecuzione della ripresa nel terzo trimestre nell’area dell’euro e in Italia, a tassi analoghi a quelli registrati nei precedenti due trimestri”.

Tuttavia, Visco ha avvertito che “nell’area dell’euro e in Italia pesano in prospettiva i rischi connessi con il rallentamento dell’economia cinese e, più in generale, con l’andamento dei paesi emergenti“.

(Aca-DaC-Lna)