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Banche italiane: Equita promuove il settore, rivisti al rialzo target price

Equita mette sotto i riflettori le banche italiane. In un report recente, la banca di investimento italiana ha passato in rassegna i principali istituti di credito del nostro paese, rivedendo al rialzo i target price di diversi player. Il giudizio complessivo sui finanziari resta positivo, sostenuto da fondamentali solidi, livelli di capitale robusti e una remunerazione degli azionisti giudicata ancora attrattiva, anche in un contesto di normalizzazione dei tassi.

Specialty Finance: Banca Ifis resta il top pick

Nel segmento Specialty Finance, Banca Ifis si conferma come nome preferito dagli analisti. Equita ribadisce la raccomandazione “Buy” e incrementa il target price a 30,5 euro per azione, con un rialzo del 7%, per incorporare il re-rating del settore bancario e una maggiore visibilità sulle prospettive future dopo il completamento della due diligence su illimity.

Più prudente il giudizio su BFF Bank, invece, su cui viene confermato il rating “Hold” con un target price invariato a 11,1 euro. Gli analisti hanno rivisto le stime sul dividendo per azione per il periodo 2025-2027, ora attese rispettivamente a 0,68, 0,97 e 1,03 euro, che corrispondono a dividend yield del 7,1%, 10,1% e 10,7% sulla scia di un’impostazione più conservativa sull’evoluzione dei crediti Past Due nel quarto trimestre 2025.

MPS: capitale solido e focus sul nuovo piano industriale

Su Banca Monte dei Paschi di Siena, Equita conferma un cauto “Hold”, ma alza il target price a 10,5 euro per azione, dai precedenti 8,6 euro. Secondo le stime aggiornate, l’istituto dovrebbe mantenere un CET1 ratio superiore al 15,5% nei prossimi esercizi.
In termini di remunerazione, il dividendo atteso sull’utile 2025 è pari a 0,86 euro per azione, stabile su base annua, con una crescita prevista negli anni successivi e la possibilità di un payout superiore al 100%.

Banco BPM: valutazioni in rialzo, ma preferenza per altri nomi

Per Banco BPM, Equita mantiene una raccomandazione “Hold” ma con una revisione al rialzo del target price a 14,5 euro dai precedenti 12,5 euro. Pur riconoscendo un potenziale aumento dell’appeal speculativo in uno scenario di ulteriore consolidamento del settore, il broker ritiene prematuro posizionarsi su questa ipotesi.
Secondo gli analisti, difficilmente emergeranno sviluppi rilevanti prima del rinnovo del consiglio di amministrazione, previsto per aprile, motivo per cui viene ribadita la preferenza per altri titoli bancari.

Credem: profilo difensivo e qualità degli attivi

Giudizio positivo confermato su Credem, con raccomandazione “Buy” e target price ritoccato al rialzo del 9% a 16,9 euro per azione. Equita sottolinea il profilo difensivo del titolo, supportato da una asset quality tra le migliori del settore e da una solida diversificazione delle fonti di ricavo.

Un elemento distintivo è rappresentato dal controllo delle fabbriche prodotto interne, che consente al gruppo di generare circa il 30% degli utili dal Wealth Management, rafforzando la stabilità dei risultati nel tempo.

Intesa Sanpaolo: remunerazione elevata e nuovo piano come catalyst

Rivisto  al rialzo anche il target price su Intesa Sanpaolo, che gli analisti portano a 7,1 euro per azione (+11%) per riflettere – spiegano gli analisti –  l’adozione di un multiplo target più elevato, coerente con una visione di redditività strutturalmente alta, soprattutto in uno scenario di tassi superiori al 2%.

Il giudizio “Buy” viene confermato, poiché le valutazioni attuali non incorporano pienamente la solidità patrimoniale del gruppo né l’elevata visibilità su utili e distribuzioni. A fronte di un P/E 2027 di 9,7 volte, in linea con la media di settore, il titolo presenta ancora margini per un ulteriore re-rating. Il nuovo piano industriale, atteso a febbraio, rappresenta il principale catalizzatore di breve periodo.

Unicredit: multipli in rialzo e valutazioni ancora interessanti

Una promozione infine per Unicredit, il tuo target price sale a 83 euro per azione, dai precedenti 71,5 euro, sulla scia di multipli target più elevati, in linea con la view positiva sul settore. Al nuovo target, il titolo tratterebbe a un P/E 2027 di circa 10,5 volte e a un P/TE di 2,2 volte.

Confermato il rating “Buy” alla luce del fatto che il titolo della banca milanese continua a scambiare a valutazioni considerate poco esigenti: P/E 2027 inferiore a 9 volte e dividend yield intorno al 6%, sostenuti da una maggiore visibilità su livelli di profittabilità elevati e sostenibili e su una generosa politica di remunerazione degli azionisti.