Banche iniziate a tremare: Bruxelles vuole €460 miliardi in più

20 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bruxelles – Nuove regole ancora più severe per le banche che operano in Europa. Al momento si parla di una nuova bozza, che per essere esecutiva deve ricevere l’approvazione dei 27 stati membri e del parlamento europeo. Ma di certo gli istituti bancari tornano a tremare.

L’idea infatti è quella di imporre alle banche di aumentare di €460 miliardi il capitale di qualità migliore, ma anche di rafforzare la governance e di andare incontro a maggiori sanzioni se le direttive non verranno eseguite. Le norme proposte hanno il compito di rendere esecutive le linee guida che sono state già approvate con Basilea III.

La bozza è stata svelata oggi da Michel Barnier, commissario Ue ai mercati interni, che ha giustificato le misure più severe con la necessità di prevenire la crisi finanziaria del 2008 che ha colpito il mondo intero, rendendo le banche ancora più sicure. L’Unione europea è la prima giurisdizione che inizierà a fare in modo che le direttive vengano tramutate in legge: a essere interessate dai provvedimenti sarebbero più di 8.000 tra banche e società di investimenti, il 53% degli asset globali del settore finanziario.

“Non possiamo permettere che una crisi di tale portata (quella del 2008) si verifichi ancora e non possiamo permettere che le azioni intraprese da poche banche mettano a repentaglio la stabilità finanziaria del mondo. Il settore bancario ha bisogno di ulteriore capitale e anche di una qualità migliore di capitale, ogni volta che è alle prese con l’assunzione del rischio”, ha detto Barnier.

Concludendo, il commissario ha affermato che “questo è un passo incredibilmente importante nell’imparare la lezione dalla crisi e nell’adottare un nuovo approccio verso il rischio”.