Banche: donne dirigenti responsabili della crisi, prendono troppi rischi

28 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – E’ uno dei fattori che ha contribuito al crack della finanza, insieme alla cultura dei ricchi bonus e alla carenza di una regolamentazione adeguata. Stiamo parlando della tendenza delle donne nelle alte sfere della finanza mondiale a spingere i colleghi maschi a prendere rischi maggiori.

I cambiamenti della formazione dei consigli direttivi delle banche tedesche verso una maggiore proporzione di dirigenti donna “hanno portato a una condotta piu’ rischiosa delle attivita'” delle stesse societa’.

E’ il risultato che fa discutere di una ricerca condotta sui gruppi finanziari tedeschi e pubblicata dalla banca centrale nazionale. La reazione piu’ naturale leggendo una tale tesi e’ chiedersi su quali dati si sua basato lo studio.

Per spiegare l’esito controverso della loro ricerca, che ha analizzato le cifre a disposizione di tutte i board delle banche tedesche dal 1994 al 210, gli autori sostengono che una delle ragioni principali all’origine del fenomeno sia il fatto che le donne tendono ad avere “un’esperienza decisamente inferiore” rispetto alle controparti maschili. E che tale lacuna porta spesso a prendere dei rischi, anche in situazioni non congeniali.

Cio’ significa soltanto una cosa: che e’ stata omessa una variabile importante. Il livello di esperienza come dirigente di ciascuno. Per giustificare una simile dimenticanza, i ricercatori hanno spiegato che e’ “difficile definire l’esperienza professionale, perche’ di solito i dirigenti con un livello di istruzione piu’ alto (come dottorati) hanno un’esperienza professionale piu’ breve rispetto a chi non ha un dottorato.

E’ un argomento che fa acqua da tutte le parti. Ma non finisce qui. Lo studio dice che le dirigenti donna tendono a scegliere banche ben capitalizzate e stabili. Tuttavia, nei tre anni successivi all’incremento del numero di donne nel board delle banche, si scopre che l’approccio e’ diventato “sempre piu’ improntato al rischio e meno alla cautela”. Sebbene con una differenza non sostanziale.

Insomma il report ci dice che le donne spesso scelgono banche sulla carta piu’ sicure e di conseguenza operano con un approccio piu’ spericolato. Ma il cambiamento e’, ad ogni modo, “marginale”. Osano arrischiare in certe circostanze, ma non tanto di piu’ di quanto non facciano gli uomini.

In generale i cambiamenti che avvengono in seno alle strutture dirigenziali possono essre anche sintomi di alcuni trend sottostanti in un modello di business finanziario, altrimenti difficilmente intercettabili.

Dal momento che spesso i soci azionisti tendono a scegliere quei dirigenti che hanno simili vedute in fatto di strategie da adottare per la banca, sono state prese in considerazione soltanto le variazioni del board dovute al pensionamento di un membro del CdA.