Banche: anche Cipro potrebbe avere bisogno di aiuti per ricapitalizzazione

4 Giugno 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: chiusura di settimana in rosso per i listini dell’area Euro, penalizzati anche dai deludenti dati macro Usa. Il tasso decennale tedesco ha registrato nuovi minimi e quello a due anni è sceso sotto lo zero. Su nuovi minimi anche il decennale francese, austriaco e belga. In Irlanda il referendum sul fiscal compact si è concluso con la vittoria del sì con oltre il 60% dei voti a favore.

Secondo Ft, il primo ministro spagnolo Rajoy ha chiesto ai leader europei di rafforzare gli sforzi per proteggere le banche europee, richiamando la necessità di un controllo centralizzato dei budget nazionali. Rajoy avrebbe infatti chiesto la creazione di un “European fiscal autority” che diriga le strategia fiscali della zona euro, armonizzi le politiche fiscale dei 17 paesi membri e permetta un controllo centralizzato delle finanze.

Le proposte di Rajoy non sono molto distanti dalle richieste tedesche. Secondo Wsj infatti, la Germania sta mostrando un’apertura su eurobond ed unione bancaria a condizione che i paesi membri cedano una parte della loro sovranità e dei loro poteri sulla stesura dei bilanci.

Intanto, secondo quanto riportato da Ft, anche il comparto bancario di Cipro potrebbe avere bisogno di aiuti per finanziarne la ricapitalizzazione.

Il commissario ai servizi finanziari Ue, Barnier, ha dichiarato che entro il 6 giugno sarà presentato una proposta di legge per un Fondo di stabilizzazione del sistema bancario a livello europeo.

Sia Wsj sia altri giornali tedeschi riportano che il presidente del consiglio europeo, Van Rompuy, della Bce, Draghi, della Commissione europea, Barroso, e Juncker, capo dell’Eurogruppo, starebbero lavorando ad un “grande piano” che dovrebbe fissare la nuova architettura europea e portare ad una soluzione duratura della crisi. La bozza sarà presentata al summit del 28-29 giugno e conterrà temi come riforme strutturali, unione bancaria, fiscale e politica.

Questa settimana, dopo i due giorni di festività Uk di oggi e domani, sono attesi diversi incontri di banche centrali: Australia e Canada (martedì), Bce (mercoledì) e Bank of England (giovedì).

Inoltre, giovedì mattina è attesa anche l’asta spagnola a medio lungo termine.

In merito alla Bce, malgrado il nostro scenario centrale resti di un taglio del tasso di riferimento nel corso del terzo trimestre, non escludiamo che alla luce degli ultimi dato su Pmi, Ifo ed inflazione, il taglio possa essere anticipato già in questa riunione.

Il governo italiano ha confermato per il 22 giugno il vertice in Italia tra Monti, Merkel, Holalnde e Rajoy.

Oggi inizia il collocamento del Btp Italia che terminerà mercoledì.

Negli Usa, forte calo dei listini azionari, dopo una giornata in cui sono arrivate indicazioni non favorevoli dal fronte macro. In particolare, il mercato del lavoro di maggio ha segnalato un netto rallentamento, creando il minor numero di posti di lavoro nell’ultimo anno, a fronte di un rialzo del tasso di disoccupazione. Inferiori alle attese sono risultate anche le vendite di auto dello stesso mese.

L’indice S&P500, si è così avvicinato al minimi dell’anno segnato lo scorso 3 gennaio.

La settimana che inizia oggi, sarà caratterizzata da numerosi interventi di membri Fed, tra cui, quello più atteso, l’audizione di Bernanke al Congresso del prossimo giovedì.

Valute: scatto di reni per la moneta unica nella giornata di venerdì. Dopo aver provato a forare temporaneamente area 1,23, nel pomeriggio si è invece riportato sopra 1,24. I dati sul mercato del lavoro Usa hanno infatti riproposto la possibilità di un terzo piano Fed già il prossimo 20 giugno. Le posizioni speculative del Cftc che puntano ad un apprezzamento del dollaro hanno segnato nel frattempo un nuovo record. Supporto a 1,235 e resistenza a 1,245.

Venerdì volatile per lo yen vs euro con il cross che dopo essere calato sotto soglia 96 subito dopo i dati Usa ha recuperato prontamente fino a 97,50. Ufficialmente non ci sono conferme di un intervento del Giappone sul mercato sebbene vi siano state diverse indiscrezioni al riguardo. Un movimento più rapido è avvenuto anche questa notte (da 96,75 a 97,20 circa in un istante). Per questa settimana il supporto si colloca presso area 95-95,50; la resistenza presso 98,80-99. Dollaro/yen con supporto presso 77,50 e resistenza 79.

Materie Prime: marcato calo delle materie prime con l’indice GSCI sceso ai minimi da 8 mesi sulla scia dei deludenti dati macro Usa. Si sono mossi in controtendenza i metalli preziosi con oro (+3,7%) ed argento (+2,7%) che sono tornati ad avere la qualità di beni rifugio nei momenti di forti tensioni sui mercati. Non si arresta la discesa del petrolio con il Brent (-3,4%) che stamani si attesta sotto i 97$/barile ed il Wti (-4%) sotto gli 82$/b. Giornata negativa per i metalli industriali, forte calo per il grano (-4,9%) tra gli agricoli.

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