Banca inglese si scusa dopo accuse violente ai vegani

19 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

Tutti i vegani dovrebbero essere presi a pugni in faccia. Queste le parole che si è sentita pronunciare una donna recatasi alla NatWest, una delle quattro più grandi banche commerciali del Regno Unito, per chiedere un prestito per pagare un corso di nutrizione da 400 sterline.

Parlando alla BBC la donna, che preferisce rimanere anonima, ha raccontato l’accaduto spiegando che l’impiegato della banca a cui si era rivolta telefonicamente è andato in escandescenza dopo che lei gli ha detto che era vegana. L’impiegato aveva giustificato la sua reazione spiegando che alcuni attivisti vegani avevano disegnato immagini di animali e scritto messaggi del tipo “amici non cibo” sui marciapiedi vicino casa sua. Da lì la frase spiacevole.

Non era felice di parlare con me. Il suo tono era davvero spiacevole. Essere vegani è una scelta di vita: non dovrei essere penalizzato per questo, specialmente da una grande organizzazione. È estremamente ingiusto.

Racconta la donna che, dopo il rifiuto della sua richiesta di prestito, ha ricevuto le scuse della banca insieme all’offerta di un risarcimento di poco meno di £ 200 sterline.

Siamo estremamente dispiaciuti per il modo in cui il nostro cliente è stato trattato da un membro del nostro staff e ci scusiamo per eventuali disagi e per il suo comportamento. I commenti erano del tutto inappropriati e abbiamo avviato un procedimento disciplinare.  Abbiamo anche fornito feedback alle sezioni pertinenti della banca per garantire che l’accaduto serva da lezione e che una situazione come questa non si ripeta mai più”.