Banca Giappone controcorrente: compra asset anziche’ stampare

8 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Tokyo – La giornata di ieri per le Borse asiatiche è stata in generale all’insegna dei ribassi. L’indice Nikkei di Tokyo ha chiuso con -2,78%, ma i sell sarebbero stati ben più forti senza l’intervento della Bank of Japan, la Banca centrale del Giappone. Sarebbe intervenuta infatti attraverso l’acquisto di exchange-traded funds (ETF) per evitare che la situazione sfuggisse di mano e i sell si intensificassero.

La BoJ avrebbe speso JPY 39,7 miliardi (circa $500 milioni) in ETF, come parte del programma di acquisti di asset, superando dunque il precedente record dei JPY 28,5 miliardi del 16 aprile. In aggiunta, avrebbe acquistato JPY 2,3 miliardi di Real Estate Investment Trusts (Reits) società quotate che acquistano immobili per produrre redditi da locazione.

Contrariamente a quanto in genere fatto da altre banche centrali, l’intervento è stato confermato e sono stati forniti anche i dettagli, ma naturalmente fino alla chiusura della Borsa gli operatori non sapevano nulla. Come conferma la tabella di fianco, la Bank of Japan è completamente aperta e trasparente nell’annunciare le proprie operazioni, cosa compra e in che quantità.