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Banca Generali lancia PMI2Change: l’ecosistema da 500 milioni per sbloccare il motore silenzioso del Paese

Una spinta all’economia reale da un lato, una nuova opportunità di investimento dall’altra. Oggi a Palazzo Mezzanotte, Banca Generali ha alzato il velo su PMI2Change, un progetto integrato che punta dritto al cuore della liquidità delle aziende italiane. Sfruttando le competenze di Intermonte, l’iniziativa si snoda attraverso la nascita di un nuovo indice azionario dedicato a 100 mid-small cap eccellenti (“Intermonte Valore Italia”) quotate su Borsa Italiana e il lancio, in collaborazione con Investlinx, del primo ETF attivo PIR compliant sul mercato. L’obiettivo è mettere a terra un volano d’investimento strutturale da 500 milioni di euro a regime per dare profondità finanziaria e visibilità a quel milione di aziende che rappresenta il motore silenzioso del Bel Paese.

L’Italia e il ruolo fondamentale delle PMI

In particolare, l’iniziativa, nella prima fase, punta a sostenere concretamente lo sviluppo e la valorizzazione delle PMI quotate nazionali, riconosciute come elemento portante del sistema produttivo italiano. In Italia le società quotate con capitalizzazione di mercato inferiore al miliardo di euro rappresentano circa l’80% del numero totale delle società quotate in Borsa, ma solo il 3% del controvalore per capitalizzazione di mercato , suggerendo un significativo potenziale inespresso nel mercato azionario domestico.

PMI2Change affronta il problema della limitata liquidità e valorizzazione delle PMI quotate contribuendo a creare migliori condizioni per un più efficiente incontro tra capitali e imprese, così da valorizzare il ruolo centrale degli imprenditori che in prima persona sono i motori di crescita di queste aziende. Queste PMI, peraltro, rappresentano un’interessante opportunità di investimento in virtù di fondamentali solidi e valutazioni a forte sconto in larga parte imputabili proprio alla limitata liquidità del segmento e al trend di crescente concentrazione e polarizzazione sui listini. Il progetto nasce facendo leva sulla competenza di Intermonte, primario operatore italiano del settore con oltre trent’anni di esperienza nei mercati finanziari – in particolare nella ricerca sulle PMI, sales & trading, market making e investment banking – e parte integrante del Gruppo Banca Generali dall’inizio del 2025.

Il peso del mercato nella crescita delle aziende

“Crediamo fortemente nel valore delle imprese italiane e dei loro imprenditori. In questi anni abbiamo sviluppato un punto di osservazione privilegiato, accompagnandoli nelle sfide legate alla protezione, alla crescita e alla continuità del loro patrimonio e delle loro aziende. Da questo dialogo emerge con chiarezza un tema centrale: oggi le imprese hanno talento, capacità e ambizione, ma operano in un contesto sempre più complesso, in cui l’accesso al capitale e il confronto con il mercato non sono sempre all’altezza del loro potenziale. PMI2Change nasce proprio da qui, con un obiettivo preciso: contribuire a rafforzare il legame tra capitale e imprese, riportando al centro il ruolo del mercato nella crescita delle piccole e medie aziende italiane. L’iniziativa intende agire su due leve concrete: una maggiore visibilità e valorizzazione delle imprese quotate — attraverso l’indice Intermonte Valore Italia — e lo sviluppo di strumenti di investimento dedicati, a partire dal primo ETF attivo PIR compliant. Questo strumento si inserisce in continuità con le principali iniziative di sistema e mira a diventare un meccanismo stabile per aumentare nel tempo gli investimenti e la liquidità sul mercato delle PMI quotate. Visibilità e accesso al capitale non sono più elementi accessori, ma fattori determinanti per rafforzare la competitività e sostenere la crescita nel lungo periodo. PMI2Change rappresenta l’evoluzione del nostro ruolo di ‘Banca dell’imprenditore’: non solo partner finanziario, ma parte attiva di un sistema più ampio a supporto dello sviluppo del tessuto produttivo italiano”, ha affermato l’Amministratore Delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa.

L’indice ‘Intermonte Valore Italia’

L’iniziativa è incentrata sul lancio di un indice ‘Intermonte Valore Italia’ che include cento società quotate sulla Borsa Italiana, con capitalizzazione inferiore al miliardo di euro e non appartenenti al FTSE MIB. Le società sono selezionate attraverso criteri rigorosi di natura tecnica e finanziaria, volti a garantirne adeguati livelli di liquidità, trasparenza e investibilità, tra cui: flottante minimo, solidi standard di governance, copertura da parte di analisti, sostenibilità finanziaria e livello di indebitamento, oltre alla rappresentatività all’interno dell’indice stesso. L’indice rappresenta un vero e proprio spaccato delle migliori expertise dell’economia italiana, con un’esposizione a settori chiave come: beni di consumo, meccanica, tecnologia, energia e salute, contribuendo ad ampliare e diversificare le opportunità di investimento rispetto agli indici tradizionali per investitori sia domestici, sia internazionali.

Il nuovo ETF di Banca Generali

A fine 2025, le società incluse nell’indice rappresentavano un aggregato di circa 33 miliardi di euro di fatturato complessivi – con una crescita media annua (CAGR) del 16% negli ultimi 2 anni – e impiegavano quasi 120 mila persone a conferma del dinamismo e del potenziale di sviluppo di queste realtà di eccellenza. Partendo dall’indice, Banca Generali presenta un nuovo ETF a gestione attiva e PIR compliant che investirà prevalentemente nell’universo definito dall’indice stesso. Lo strumento è stato pensato per creare un ponte tra il risparmio e il mondo delle imprese anche in linea con gli auspici della normativa European Savings and Investments Union (SIU). Banca Generali si impegna a supportare il lancio dello strumento con una raccolta iniziale di 100 milioni di euro nei primi mesi, con una crescita graduale dell’esposizione fino a raggiungere 500 milioni di euro nel medio termine. Si stima dunque che l’iniziativa possa contribuire a generare nuovi flussi d’investimento pari a 1-2 milioni di euro al giorno, rappresentando oltre il 5% del flottante dell’indice.

Alla ricerca delle migliori PMI

Oltre allo strumento finanziario a supporto delle piccole e medie imprese quotate, PMI2Change ha l’ambizione di accompagnare verso le migliori opportunità del mercato dei capitali non solo le potenziali nuove società quotate, ma anche l’ampia sfera di aziende non ancora presenti sul listino che desiderano intraprendere un percorso virtuoso per entrare nel radar degli investitori. Per far questo, il Gruppo Banca Generali con Intermonte, affiancati da partner come Borsa Italiana – nel proporre mercati e percorsi agevolati alla quotazione delle PMI – e PwC Italia – nel confronto e nelle competenze sviluppate al fianco delle PMI a livello globale – daranno vita a un roadshow sul territorio dal prossimo autunno che toccherà le principali aree del Paese. È importante ricordare che nel contesto italiano, il bacino delle piccole e medie imprese non quotate è estremamente ampio, stimato in quasi cinque milioni di aziende. All’interno di questo universo tra le 5.000 e 10.000 imprese sarebbero già potenzialmente idonee ad accedere al mercato dei capitali tramite quotazione.

“Da oltre 30 anni Intermonte è il punto di riferimento per investitori e PMI sul mercato italiano. Anche per questo siamo molto orgogliosi di dare il nostro contributo a questo ambizioso progetto che mira a dare un impulso significativo al mercato delle PMI quotate, con l’obiettivo di aiutare gli imprenditori a poter considerare la quotazione in Borsa come strumento fondamentale per finanziare la propria crescita senza dover rinunciare alla governance”, ha spiegato l’Amministratore Delegato di Intermonte, Guglielmo Manetti.

Il valore nascolto nei tessuti dell’economia reale

Secondo i dati di Banca d’Italia, inoltre, il valore complessivo delle imprese non quotate a fine 2025 si attestava a circa 1.800 miliardi a fronte di un valore delle società quotate pari a circa 1.200 miliardi: numeri che evidenziano la scarsa rappresentatività delle aziende quotate rispetto al tessuto economico nazionale. L’Italia si trova pertanto in una posizione opposta rispetto alle altre principali economie europee – quali Germania, Francia e Spagna – in cui le società quotate superano per valore quelle non quotate. Alla luce di questo scenario, si comprende l’ulteriore obiettivo di PMI2Change di stimolare la competitività delle aziende, tramite l’accesso ai mercati dei capitali, affiancando gli imprenditori nella scelta della migliore strada strategica per sostenere la crescita dimensionale, migliorare la visibilità e rafforzare la struttura finanziaria e di governance delle proprie imprese.

Il tema risulta particolarmente sentito all’interno di Banca Generali per l’ampia presenza di clienti che sono anche imprenditori e a cui fanno capo oltre 25.000 aziende, secondo i dati di fine 2025. PMI2Change si inserisce infatti nel percorso strategico di Banca Generali volto a rafforzare il posizionamento quale advisor e banca di riferimento per l’imprenditore, attraverso un’offerta integrata che affianca alla consulenza patrimoniale servizi dedicati allo sviluppo delle imprese. Avviato da circa un decennio con un modello di consulenza a 360° sul patrimonio finanziario e non finanziario della propria clientela private e HNW, tale percorso ha conosciuto un’ulteriore accelerazione nell’ultimo anno grazie all’acquisizione di Intermonte nel 2025, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta di servizi di corporate e investment banking per le imprese italiane. PMI2Change rappresenta dunque per Banca Generali un ulteriore e naturale sviluppo in questo percorso di crescita costante e strutturale.