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UBS Global Wealth Report 2026 : ricchezza stabile in Italia, aumentano i milionari

L’Italia mostra un quadro di sostanziale stabilità sul fronte della ricchezza privata, ma con alcuni segnali di evoluzione nella distribuzione dei patrimoni. È quanto emerge dal Global Wealth Report 2026 di UBS, che analizza l’andamento della ricchezza delle famiglie nei principali Paesi del mondo.

Secondo lo studio, la ricchezza media per adulto nel nostro Paese è rimasta sostanzialmente stagnante rispetto al 2020 se considerata in valuta locale e al netto dell’inflazione. Un dato che riflette la difficoltà di generare una crescita significativa del patrimonio medio delle famiglie in un contesto economico caratterizzato da inflazione elevata, rallentamento della crescita e mercati finanziari alterni. Diversa invece la dinamica della ricchezza mediana, che registra un incremento di circa il 3,3%. Questo indicatore, che individua il valore patrimoniale che divide a metà la popolazione, suggerisce un lieve miglioramento delle condizioni economiche della fascia centrale della popolazione adulta.

Patrimoni concentrati nelle fasce medio-alte

L’analisi evidenzia una struttura patrimoniale che continua a caratterizzarsi per una significativa presenza di famiglie con livelli di ricchezza medio-alti.
Quasi la metà degli adulti italiani possiede infatti un patrimonio netto compreso tra 100.000 e un milione di dollari, mentre poco più del 31% si colloca nella fascia tra 10.000 e 100.000 dollari. La fotografia conferma il ruolo storico dell’Italia come Paese ad alta accumulazione patrimoniale privata, sostenuta dalla diffusione della proprietà immobiliare e da una tradizionale propensione al risparmio.

Crescono i milionari italiani

Uno dei dati più significativi del rapporto riguarda l’aumento dei patrimoni più elevati. Nel corso del 2025 il numero di persone con una ricchezza superiore a un milione di dollari è cresciuto del 2,4%, pari a circa 28.600 nuovi milionari. Nel complesso, gli individui appartenenti a questa fascia rappresentano oggi il 2,5% della popolazione adulta italiana. Pur costituendo una quota relativamente ridotta della popolazione, detengono quasi il 30% della ricchezza privata complessiva del Paese, confermando una significativa concentrazione dei patrimoni nelle fasce più abbienti.

Il rapporto evidenzia inoltre una caratteristica distintiva delle famiglie italiane: il livello relativamente basso di indebitamento. I debiti rappresentano infatti meno del 9% della ricchezza lorda complessiva, una quota inferiore rispetto a quella osservata in molti altri Paesi sviluppati. Questo elemento continua a essere considerato uno dei punti di forza del patrimonio privato italiano, che risulta meno esposto ai rischi legati all’aumento dei tassi di interesse e all’instabilità economica. Dal punto di vista della composizione patrimoniale, il report rileva che poco più della metà della ricchezza lorda delle famiglie italiane è costituita da attività  finanziarie, mentre la restante parte è rappresentata prevalentemente da beni reali, tra cui gli immobili. La crescente incidenza degli investimenti finanziari riflette un’evoluzione nelle scelte di allocazione del risparmio, anche se il patrimonio immobiliare continua a svolgere un ruolo centrale nella ricchezza delle famiglie.

La ricchezza globale accelera: quasi un milione di nuovi milionari nel 2025

Lo scenario italiano si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da una forte crescita della ricchezza. Secondo il Global Wealth Report 2026, nel 2025 la ricchezza personale globale è aumentata del 10,8% in dollari, un’accelerazione significativa rispetto al 4,6% registrato nel 2024 e al 4,2% del 2023. A trainare l’espansione è stata soprattutto l’area Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), che ha messo a segno una crescita del 17,5%, davanti alle Americhe (+8,5%) e all’Asia-Pacifico (+5,9%). Il report evidenzia come questi risultati siano stati influenzati anche dall’andamento dei cambi, con l’indebolimento del dollaro che ha aumentato il valore della ricchezza espressa in valuta statunitense nei Paesi esteri.

A livello mondiale, gli adulti del Nord America continuano a detenere il patrimonio medio più elevato, con una ricchezza di circa 660.000 dollari per adulto, seguiti da Australia e Nuova Zelanda (quasi 590.000 dollari) e dall’Europa occidentale, che supera i 330.000 dollari. La Svizzera si conferma il Paese con la maggiore ricchezza media per adulto, pari a 910.382 dollari, davanti a Stati Uniti e Lussemburgo. Guardando agli ultimi cinque anni, è invece la Corea del Sud ad aver registrato la crescita reale più sostenuta della ricchezza media, con un incremento superiore al 50%, mentre aumenti oltre il 25% sono stati rilevati anche in Croazia, Norvegia, Lettonia, Taiwan e Bulgaria.

Il numero dei milionari continua inoltre ad aumentare: nel 2025 è cresciuto dell’1,5% a livello globale, con quasi un milione di nuovi milionari, equivalenti a oltre 2.600 persone ogni giorno. Quasi la metà di questi nuovi patrimoni è stata creata negli Stati Uniti, che hanno aggiunto più di 440.000 milionari, seguiti da Cina continentale, Giappone, Germania, Regno Unito e Francia, tutti Paesi che contano ormai oltre 2 milioni di milionari ciascuno.
Il rapporto sottolinea infine come Stati Uniti e Cina continentale continuino a concentrare insieme oltre la metà della ricchezza personale mondiale, mentre la distribuzione della ricchezza globale mostra un progressivo miglioramento: la quota di adulti con un patrimonio inferiore a 10.000 dollari è infatti scesa da quasi il 75% del 2000 a poco più del 41% nel 2025, segno dell’espansione delle fasce patrimoniali intermedie e più elevate.