Banca Generali ha chiuso il 2025 con risultati che confermano la solidità e la capacità di adattamento della propria strategia, nonostante un contesto macroeconomico e finanziario complesso. A dicembre la raccolta netta ha raggiunto i 607 milioni di euro, portando la raccolta totale del 2025 a oltre 6,8 miliardi, con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente. L’obiettivo fissato per l’intero anno (>6 miliardi) è stato superato, “nonostante il contesto sfidante caratterizzato dagli eventi straordinari nel corso dell’esercizio”, come ha evidenziato la banca.
Banca Generali: forte accelerazione nei flussi gestiti
Particolarmente significativa è stata la performance dei flussi gestiti, trainati dal riposizionamento della clientela dalla liquidità e dai prodotti amministrati verso soluzioni gestite e consulenza evoluta (AUI). Nel solo mese di dicembre, queste linee hanno raccolto 843 milioni, portando il totale da inizio anno a 3,98 miliardi, ben oltre l’obiettivo prefissato per l’anno (>3,5 miliardi).
Tra i prodotti più richiesti spiccano i fondi comuni e le Sicav, che hanno registrato 260 milioni nel mese e 935 milioni nell’anno, con un contributo significativo dei prodotti di casa, che hanno raccolto 200 milioni nel mese e raggiunto il miliardo complessivo nell’anno. Il buon andamento di questi strumenti è stato favorito dal recente lancio delle strategie innovative della Sicav LUX IM, che hanno riscosso un forte interesse da parte della clientela.
Anche i contenitori finanziari hanno mantenuto una buona performance, con flussi pari a 167 milioni nel mese e 1,8 miliardi nell’anno, confermando l’attenzione dei clienti verso soluzioni di investimento flessibili e diversificate. Parallelamente, la consulenza evoluta in AUC e banking ha continuato a crescere, registrando 292 milioni nel mese e 659 milioni nell’anno, grazie soprattutto all’attività di riqualificazione condotta nella fase finale dell’anno.
L’amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato con soddisfazione i risultati:
“Siamo molto orgogliosi dell’anno che si è appena concluso che ha visto la raccolta netta raggiungere e superare gli obiettivi che ci eravamo posti, sia in termini quantitativi che qualitativi, pur in uno scenario caratterizzato dall’impatto del risiko bancario. Numeri alla mano abbiamo superato gli ottimi livelli di raccolta del 2024, con un deciso slancio nell’ultimo trimestre che testimonia non solo l’apprezzamento e l’eccellenza delle nostre soluzioni ma, soprattutto, la fiducia e il legame che unisce private banker e clienti alla nostra realtà”.
Mossa ha sottolineato come, dopo l’incertezza estiva, sia tornato un forte interesse da parte di professionisti provenienti da altre realtà, con inserimenti significativi nell’ultima parte dell’anno: “Passata l’incertezza dell’estate, è tornato un forte interesse da parte di professionisti di altre realtà con inserimenti importanti nell’ultima parte dell’anno, di cui siamo molto orgogliosi”.
Prospettive per il 2026
Guardando al nuovo anno, la strategia di Banca Generali rimane chiara e focalizzata sulla valorizzazione della relazione tra cliente e private banker. Gian Maria Mossa ha evidenziato come i progetti trasformazionali, tra cui Intermonte e Insurbanking, rappresentino un pilastro fondamentale per il percorso di crescita sostenibile della banca:
“Iniziamo il 2026 con tutti i requisiti per fare molto bene: una strategia chiara e incentrata sulla valorizzazione della relazione cliente-private banker, importanti progetti trasformational – Intermonte e Insurbanking su tutti – ed una squadra forte e coesa. Grazie a questi fondamentali pilastri, uniti ad un posizionamento sempre più distintivo per la clientela e gli imprenditori e alla forza del nostro brand, vediamo spazi importanti per accelerare nel nostro percorso di crescita sostenibile”.