Banca Finnat: approvato il bilancio 2016. Utile +63,4%

28 Aprile 2017, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Il 27 aprile 2017, l’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Banca Finnat Euramerica S.p.A., riunitasi in unica convocazione, ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016, nonché esaminato il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016, il quale evidenzia:

  • Un aumento delle Commissioni Nette del 15%, ad € 51,1 milioni da € 44,4 milioni del precedente esercizio.
  • Una crescita del Margine d’ Intermediazione dell’8,3%, ad € 66,5 milioni da € 61,4 milioni al 31.12.2015.
  • Un Utile Netto Consolidato di Gruppo attestato ad € 7,3 milioni dai precedenti € 8,32 milioni

Su proposta del Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea dei Soci ha quindi deliberato la distribuzione agli Azionisti di un dividendo lordo 0,010€ per ciascuna delle azioni in circolazione, il quale verrà pagato in data 17 maggio 2017.

Ci aspettiamo un anno positivo, probabilmente migliore delle previsioni, ha dichiarato Arturo Nattino, Amministratore Delegato della banca romana, la quale, dopo aver chiuso l’esercizio dello scorso anno con un utile di 3,99 milioni di Euro e commissioni nette per 14,1 milioni, punta a reclutare nuovi private banker che apportino masse al Gruppo, rafforzando, così, la propria attività di private banking.

A questa va ad aggiungersi la gestione dei fondi immobiliari, attività che Banca Finnat porta avanti attraverso Investire Sgr. su 35 fondi, per una massa gestita valorizzata al GAV di 7 miliardi (6,7 miliardi a fine 2015).

Il mercato dei fondi immobiliari è tornato a crescere e noi puntiamo a costituire nuovi fondi con clienti italiani e internazionali”, ha continuato Nattino, specificando poi come sia invece arrivata al capolinea l’era dei  fondi immobiliari quotati. Con il core business nel private banking “la nostra attività creditizia  è limitata e il livello dei deteriorati, tutti garantiti, è  molto basso”.

Con l’8% di azioni proprie in portafoglio, Banca Finnat, pur mantenendo il pacchetto, non prevede di effettuare altri acquisti nel corso dell’anno. L’obiettivo, piuttosto, è quello di rafforzare la solidità patrimoniale, la quale attualmente presenta un Cet1 ratio vicino al 30%.