Banca Consulia, modello operativo vincente

24 Maggio 2018, di Alessandro Chiatto

Un primo trimestre in significativa crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sia sotto il profilo della redditività che di altre grandezze quali gli asset under management e la raccolta gestita. Le commissioni attive nette, ad esempio, sono in crescita di oltre il 15%, con un effetto positivo derivante sia dai volumi che dall’asset mix.
È solo uno dei numeri positivi di Banca Consulia, che nel periodo a cavallo tra dicembre e aprile sta inoltre registrando l’ingresso di nuovi consulenti provenienti dalle principali realtà bancarie italiane: “Questo ci rende ancora più confidenti della validità del nostro modello” spiega Paolo D’Alfonso, direttore commerciale dell’istituto. “Peraltro, da qui all’estate, ci attendiamo altri significativi ingressi che daranno una spinta importante al nostro piano industriale varato a inizio 2018”, prosegue.

Dottor D’Alfonso, avete da poco lanciato due nuove linee nelle gestioni patrimoniali avantgarde: la linea Bilanciata Paesi emergenti e la linea Bilanciata Sri. Ce ne può parlare?
“È passato quasi un anno da quando abbiamo lanciato le Gpm Avantgarde in Banca Consulia. Ed è stato un anno ricco di soddisfazioni, sia per i risultati delle performance che per la raccolta.
L’obiettivo che ci eravamo dati è stato superato ancor prima del previsto e questo ci ha motivati a immaginare una nuova fase di evoluzione del servizio. Il piano industriale 2018-2020 ha voluto puntare ancora di più sull’innovazione di servizio, introducendo diverse novità che saranno annunciate nel corso del tempo. E ad aprile, come prima mossa, sono state lanciate due linee di gestione bilanciate ‘specializzate’. Si tratta della Linea Bilanciata Paesi emergenti e della Linea Bilanciata Sri”.

Quali sono le ragioni del vostro interesse per le tematiche Sri e per i Paesi emergenti?
“Il mondo dei Paesi emergenti negli ultimi anni è molto cambiato. Nel passato si guardava a questo blocco come a un complesso unitario, indifferenziato. Ora, invece, è chiaro a tutti che i vari Paesi presentano dinamiche, opportunità e rischi molto differenti tra loro. Pertanto non ha più senso immaginare un approccio gestionale unico. La crescita del Pil, le riforme strutturali, la crescita della classe media, debito e inflazione sotto controllo, sono tutte dinamiche ascrivibili a tali aree più che ai Paesi cosiddetti sviluppati.
Nelle aree emergenti si trovano asset che presentano ancora interessanti livelli cedolari e che dovrebbero essere incluse in un portafoglio diversificato.
Oltre al vantaggio di un approccio bilanciato, la nostra gestione patrimoniale è caratterizzata da un innovativo sistema di gestione dinamica del rischio, una sorta di ‘Abs’ che, nel caso di eccessi di tensione, opera per limitare la volatilità del portafoglio. Abbiamo affidato il processo di analisi e selezione degli strumenti finanziari della nostra nuova Linea Bilanciata Paesi emergenti alla società Hsbc Global Asset Management.
La seconda novità di aprile è la Linea Bilaciata Sri (Social responsible investments). Sicuramente nel 2018 stiamo assistendo in Europa a una accelerazione esponenziale di queste tematiche, grazie all’action plan che la Ue ha varato in questi primi mesi dell’anno. Sempre più evidenze attestano che il trend di interesse degli investitori istituzionali verso le società che mostrano i punteggi o incrementi di rating Esg stia aumentando.
Questo significa anche che i flussi di investimento si concentreranno su queste società, sostenendone le quotazioni a discapito delle aziende meno virtuose.
Dopo aver messo in distribuzione nel corso del 2017 diversi prodotti specializzati nel mondo Sri, abbiamo deciso che fosse arrivato il momento di offrire ai nostri clienti un servizio di gp in questo ambito, creato appositamente da Banca Consulia.
Su questo tema abbiamo scelto di stringere una partnerhip con uno degli specialisti più accreditati in Europa, Raiffeisen Capital Management. Abbiamo voluto caratterizzare il nostro modello con un approccio multimanager, realizzato da un esperto nel settore Sri con forti competenze di fund picking e con riconsciute capacità di asset allocation tattica, per essere certi che nel processo di creazione di valore fossero sempre presenti tutte le componenti”.

Quali sono gli obiettivi per il prosieguo dell’anno, anche a livello di rete?
“Il resto dell’anno proseguirà secondo le linee guida del piano industriale e il primo trimestre del 2018 si è mosso sostanzialmente in linea con le attese.
Dal punto di vista commerciale stiamo ulteriormente incrementando le energie in tema di reclutamento, dove riscontriamo un interesse sempre più crescente per il nostro modello operativo di Consulenza evoluta.
Dal punto di vista operativo, stiamo continuando il processo di digitalizzazione e l’arricchimento della nostra offerta di servizi, senza escludere le opportunità che dovessero presentarsi in termini di acquisizioni o aggregazioni”.

L’intervista integrale è stata pubblicata sul numero di maggio del mensile Wall Street Italia