Carige non è a rischio default. Malacalza pronto a votare ricapitalizzazione

4 Gennaio 2019, di Mariangela Tessa

Banca Carige non è a rischio default. Ad assicurarlo è  il commissario dell’istituto ed ex amministratore delegato, Fabio Innocenzi, in un’intervista alla tv Class Cnbc:

“Assolutamente, la banca è ben patrimonializzata e ha una governance chiara, quindi i nostri clienti possono contare sulla loro Carige. Abbiamo avuto un importante prestito subordinato sottoscritto dal Fidt – ha ricordato – che ci ha portato in linea con gli obblighi patrimoniali”.

Innocenzi ha poi ribadito che il nuovo Piano industriale sarà “in un’ottica di possibili partnership e alleanze” e che punterà su “derisking, rilancio commerciale e rafforzamento patrimoniale”.

Riguardo un’eventuale intervento dello Stato per salvare la banca, Innocenzi ha detto che l’obiettivo “non è trovare chi pagherà il conto, ma non trovare un conto da pagare”.

Secondo quanto scrive oggi il Messaggero, i commissari straordinari di Carige sono in trattative con Sga, la società del Tesoro che gestisce i crediti deteriorati, per cedere buona parte dei 3,7 miliardi circa tra sofferenze e incagli della banca, in modo da ripulire l’attivo e rendere appetibile la vendita dell’istituto.

Intanto, Malacalza investimenti, primo socio di Carige, ha fatto sapere di essere pronto a votare un aumento di capitale. E’ quanto scritto in un comunicato il gruppo, specificando di aver reso noto “di avere espressamente manifestato” anche dopo l’assemblea “la propria posizione favorevole alla approvazione della ricapitalizzazione, a fronte di una naturale disponibilità del Cda a fornire a tutti gli azionisti i necessari elementi conoscitivi e valutativi – il riferimento è, tra l’altro, al piano industriale – utili per potersi consapevolmente esprimere, e potere assumere decisioni anche in ordine alla sottoscrizione”.

Malacalza Investimenti continua fermamente ad auspicare un “definitivo consolidamento patrimoniale” e il “pieno rilancio industriale della Banca” Carige.