Banca Carige nel mirino della Bce: “Urge aggregazione”

23 Luglio 2018, di Alessandra Caparello

La Bce ha detto no al piano di conservazione del capitale presentato da Banca Carige il 22 giugno e ha chiesto all’istituto di presentarne uno nuovo al fine di ripristinare e assicurare in modo sostenibile l’osservanza dei requisiti patrimoniali al più tardi entro il 31 dicembre e delinea la necessità di un’aggregazione.

“Nessuna delle misure di riduzione dei rischi è stata eseguita entro la tempistica iniziale e il Piano di conservazione del capitale aggiornato ne ha rinviato la prevista esecuzione di un trimestre (…) Qualora fosse perseguita una soluzione mirata a un’aggregazione aziendale per assicurare in modo sostenibile l’osservanza di tutti i requisiti patrimoniali la Bce stabilirà un nuovo termine entro il quale al più tardi dovrà essere conseguita l’osservanza dei requisiti patrimoniali per rispecchiare le esigenze di tale operazione di aggregazione aziendale”.

Cos scrive la banca di Francoforte in una missiva resa nota dalla stessa banca ligure che nelle ultime settimane è al centro di una faida interna che ha visto rassegnare le dimissioni al presidente, vicepresidente e due membri del consiglio in disaccordo con la gestione dell’attuale amministratore delegato Paolo Fiorentino. Nella decisione della Bce, si stabilisce inoltre che la banca convochi un’assemblea degli azionisti allo scopo di procedere alla nomina di un nuovo presidente del consiglio di amministrazione al più tardi entro il 30 settembre 2018.

Dal canto suo Banca Carige ha riferito che la Bce ha espresso preoccupazione per gli ultimi sviluppi in un momento in cui una leadership forte è particolarmente importante per superare le differenze e garantire il sostegno del board per le necessarie decisioni strategiche. A sua difesa l’istituto afferma che nel semestre ha dato inizio al percorso volto, da un lato, all’emissione di strumenti di capitale di classe 2 (bond subordinato) e dall’altro, alla cessione di asset non strategici.

“Nel riservarsi ogni valutazione e determinazione in sede di consiglio di amministrazione, conferma che rispetterà ogni legittima tempistica indicata da Bce pur sottolineando che ovviamente sarà cura della banca stessa presentare le proprie osservazioni sull’intero progetto di decisione predisposto da Bce, come da prassi”.