Azionario: mercati sopravvalutati come nel 2007

14 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Se siete tra quelli investitori convinti che l’azionario americano abbia raggiunto picchi insostenibili alla luce dei fondamentali dell’economia, Dan Seiver, professore presso la Cal Poly State University, vi offre un’altra ragione per essere preoccupati.

Seiver ha messo a punto un indicatore, VLMAP (Value Line’s Median Appreciation Potential) da cui si evince che, ai livelli attuali, Wall Street ha raggiunto livello che rendono l’azionario americano sopravvalutato come nel 2007.

L’indicatore rappresenta una media delle proiezioni fatte dagli analisti di Value Line, società americana di ricerca finanziaria, che monitorano 1.700 azioni tra i tre e i cinque anni.

Secondo il modello, che calcola il rapporto rischio-rendimento per il mercato, il momento giusto per investire è quello in cui l’indice sale almeno a 100. Al contrario, sotto quota 55 è il momento di uscire da mercato e aumentare il cash.

Ai livelli attuali, l’indice è sceso a 35, un livello che si avvicina a quello rilevato nel 2007, alla vigilia della crisi finanziaria. Un livello molto rischioso, come fa notare Seiver.
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“In passato, un livello così basso ha preannunciato un mesi o addirittura anni di debolezza nell’azionario. Credo che, questa volta, non sarà diverso”.