BNY Mellon controcorrente, scommette sull’azionario Ue

8 Aprile 2019, di Alberto Battaglia

Vediamo opportunità dove ora tutti prevedono il peggio, in Europa: “La verità è che se l’economia cinese si stabilizza e se si osserverà una certa crescita nel resto del mondo ci sarà un aumento degli utili societari anche in Europa, in quanto l’economia europea è basata sulla domanda estera”. E’ quanto afferma la chief strategist di Bank of New York Mellon, Alicia Levine. Sì, in Europa questa crescita degli utili potrebbe verificarsi con “un paio di trimestri di ritardo”. Tuttavia, Bny Mellon ritiene che sia proprio questo il momento di puntare sull’azionario europeo: “Bisogna entrare quando la maggioranza degli investitori sono spaventati, poiché è in tale situazione che si può beneficiare al massimo della successiva salita. Pensiamo che l’Europa in questo aspetto sia molto interessante”.

Oltre all’Europa, l’altro mercato interessante “è ovviamente la Cina”, ha aggiunto Levine, sostenendo che l’arrivo dell’agognato accordo sul commercio con gli Stati Uniti implicherebbe un “enorme potenziale di rialzo”.

Più prudente invece la visione sul mercato azionario americano, dopo lo spumeggiante avvio del 2019: “Meglio essere cauti dopo una mossa del 13%” realizzata da inizio anno, ha detto. “Non sarebbe insolito vedere alcuni scossoni – anche solo un po’ di consolidamento”.

Lo S&P 500 potrebbe tornare a quota 2750 nelle prossime settimane, nello scenario peggiore ipotizzato da Levine, ovvero un calo del 5% rispetto ai livelli attuali. A giustificare questo ribasso potrebbero essere i risultati del primo trimestre, se questi deluderanno le attese.