AZIONARIO: ECCO DOVE INVESTIRE

24 Gennaio 2005, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Immaginando che il quadro di fondo si mantenga rialzista per le borse quali sono i panieri più interessanti sui quali investire per massimizzare la performance attesa del portafoglio azionario?

Un confronto in termini di forza relativa tra l’indice Eurostoxx e l’S&P500, presi ad esemplificazione rispettivamente della borsa Europea e di quella Usa, mette in mostra una netta impennata nelle prime sedute dell’anno, evidenziando la capacità da parte del paniere europeo di sovraperformare quello americano. Una prima risposta alla domanda iniziale potrebbe quindi essere che è meglio rimanere investiti in Europa (ma non necessariamente nei paesi dell’Euro) piuttosto che affidare i propri risparmi al mercato Usa, eliminando così il rischio cambio (o limitandolo molto in caso di quei paesi non facenti parte dell’area Euro).

Ma se la scelta migliore sembra essere quella di rimanere nel Vecchio Continente, ha senso pensare di uscire dai nostri italici confini? La risposta sembra essere positiva: se è vero infatti che il mercato domestico recentemente si è comportato meglio di quelli degli altri “big” europei, cioè di Germania, Spagna, Francia ed Inghilterra, è anche vero che vi sono, rimanendo in Europa, almeno 3 listini che mostrano caratteristiche grafiche altrettanto interessanti quanto quelle della nostra borsa, che si conferma comunque sul fronte grafico caratterizzata da un buon trend rialzista.

La prima tra tutte le possibili alternative è quella del listino di Oslo, che già a partire dal mese di settembre 2004 si era portato al di sopra dei massimi del 2000. La borsa norvegese viaggia all’interno di un bel canale rialzista dal febbraio 2003, e proprio recentemente ha accelerato al rialzo portandosi al di sopra del top di fine 2004. Il limite superiore del canale, prima resistenza ipotizzabile, dista ancora il 10% circa dai valori attuali, uno spazio significativo che può essere quindi ancora sfruttato per cavalcare il rialzo.

Altro possibile candidato è il listino irlandese, giunto tuttavia proprio nelle ultime sedute a confronto con una resistenza cruciale, quella dei massimi del 2001 a quota 6513. Lasciandosi alle spalle questi livelli l’indice confermerebbe la possibilità di proseguire il trend al rialzo in atto da agosto con obiettivi che tendono inizialmente verso quota 6700 quota che si candida come possibile punto di avvio di una correzione volta a riassorbire l’attuale ipercomprato (RSI a 21 giorni a 75 circa), ma che a medio termine possono estendere anche verso i 7400 punti.

Il terzo indice che viaggia ben al di sopra dei massimi del 2000 e che potrebbe continuare a ben figurare in un contesto di listini al rialzo è quello della borsa ceca. Il trend rialzista in atto dai minimi del 2001 è stato in grado negli ultimi mesi di mettere a segno una ulteriore accelerazione, tanto da portare gli indicatori di uso più comune in zona estrema. L’ipercomprato potrebbe tuttavia essere rapidamente riassorbito, e già a partire dai supporti di area 980/1030 vi sarebbero i presupposti per vedere partire una nuova fase di rialzo, con obiettivi inizialmente a 1115 circa, ma con la prospettiva, a medio termine, di arrivare anche in area 1250.
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